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Governo, Salvini chiede incontro a Draghi: "Di alcuni ministri non ho stima né fiducia"

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Ancora fibrillazioni nel Governo, provocate dal malcontento della Lega. "Matteo Salvini è molto preoccupato per la situazione del Paese e per questo ha chiesto un incontro al presidente del Consiglio Mario Draghi. Cinque milioni di lavoratori sono a rischio stipendio, i poveri sono sempre più poveri, ci sono i nodi bollette, tasse, Equitalia, riforma del catasto e Fornero. Secondo Salvini serve una pacificazione nazionale, l’emergenza è il lavoro e non il fascismo", ha reso noto la Lega.

 

 

"Ho chiesto un incontro a Draghi perché prevenire è meglio che curare. Puoi avere anche un genio a fare il presidente del Consiglio, ma se la macchina è fuori controllo non vai lontano - ha sottolineato Matteo Salvini, in occasione dell’evento organizzato dal centrodestra nella Capitale, al Tempio di Adriano, con il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti -. Chiederò a Draghi di guidare un percorso di pacificazione nazionale. Qua siamo a manifestazioni di partito il giorno prima delle elezioni, il giorno prima del voto. Se andiamo avanti così di settimana in settimana non facciamo un bel servizio al paese. Noi mettiamo a rischio un milione di posti di lavoro nelle prossime settimane o vogliamo fare l’esame di storia a Michetti?. Draghi non può permettere che l’Italia vada incontro a problemi enormi. O pacifichiamo realmente questo paese, mettendo al centro il lavoro e non l’ideologia, oppure non facciamo un buon servizio", ha aggiunto il leader della Lega.

 

 

E ancora: "Mi vergogno per l’infimo livello in cui una categoria, alla quale appartengo, i giornalisti, è arrivata, 15 giorni a studiare e guardare nelle camera da letto, e poi niente, 15 giorni a studiare gli archivi, tirando fuori gli scheletri dall’armadio. Di alcuni ministri non ho stima e fiducia - ha concluso quindi Salvini -, per questo ne parlerò con il manager, con il presidente".