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Salvini: "Io sono per ridurre le tasse. Fuori dal Governo? Ci vadano Letta e Conte"

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"Io sono in questo governo per ridurre le tasse, non per aumentarle, soprattutto su un bene primario come la casa, di cui 8 italiani su 10 sono proprietari di quella in cui vivono. Così il leader del Carroccio, Matteo Salvini, in un punto stampa dopo le polemiche legate ai ministri della Lega che non hanno partecipato all'ultimo Consiglio dei ministri in cui veniva approvata la delega fiscale. 

 

 

"L’Imu già oggi porta nelle casse dello Stato 22 miliardi di euro e le tasse sulla casa, in genere, tendono comunque a portare circa 40 miliardi" di entrate tributarie. "Ci va bene il passaggio che porta all’emersione degli immobili abusivi, perché in Italia ci sono più di 1 milione di immobili che non esistono, immobili fantasma, quindi che porta all’emersione del nero e quello che è abusivo a pagare, ma ogni possibilità, attuale o futura, di aumento della tassazione sulla casa non potrà mai avere il sostengo della Lega" ha ribadito Salvini. E ancora: "Basta togliere questi due commi dalla delega fiscale e facciamo un buon servizio non alla Lega, ma al Paese. Io sono ottimista e quindi conto che il Parlamento rispetti il mandato che ha avuto. Io non do una delega in bianco perché tra qualche ci sia qualcuno che mi va a fregare", spiega Salvini.

 

 

E ancora: "Noi fuori dal Governo? La Lega è dentro, se vogliono escono Letta e Conte. Perché il Parlamento ha dato la fiducia per abbassare le tasse, non per aumentarle. Siccome ho letto tante interpretazioni, invito tutti a scaricarsi il testo e leggere articolo 7, comma 2, lettere a e b, in cui si parla di patrimoniale e revisione del Catasto. Punto" conclude il leader della Lega.