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Letta punge Salvini a Dimartedì: "Dice che Draghi mente su aumento delle tasse, io credo al premier e non a lui"

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Intervista di Enrico Letta, segretario Pd, a Dimartedì, il programma di Giovanni Floris in onda su La7 nella puntata di martedì 5 ottobre. "Io non credo che si voterà l’anno prossimo - ha detto -. Pensò che sarebbe sbagliato, perché il nostro paese deve fare scelte importanti. Penso che il Governo Draghi debba completare la legislatura, penso sia importante per il Paese e per l’Europa. Credo sia fondamentale per dare gli italiani il senso di questa ripartenza".

 

 

Insomma, per Letta niente Draghi al Quirinale. "Io non credo che si voterà l’anno prossimo, penso che sarebbe sbagliato votare a febbraio perché il nostro Paese ha da fare delle scelte importanti, la riforma fiscale è una di queste e poi ha da spendere i soldi del Pnrr, c’è l’attenzione da parte di tutta l’Europa che ci ha dato tanti soldi e c’è chi sta in attesa che ci comportiamo come loro si aspettano e cioè che li freghiamo", le parole del segretario del Pd, che ha quindi aggiunto: "Penso che questo Governo debba completare la legislatura fino alla sua scadenza naturale, è importante per il Paese e per l’Europa. Io spingo in questa direzione per dare agli italiani il senso della ricostruzione".

 

 

E sulla delega sul fisco, Letta punge Salvini: "Lui sta dicendo agli italiani 'Draghi vi mente'. Io penso che se devo credere a qualcuno, credo a Draghi. Ha detto che saranno riforme che non porteranno a aumenti fiscali. Io credo a Draghi, non credo a Salvini", ha sottolineato. Infine sulla sentenza contro Mimmo Lucano, l'ex sindaco di RIace condannato a 13 anni: "Dare 13 anni a Mimmo Lucano per me è una decisione sproporzionata, una sentenza su un candidato tre giorni prima del voto è abbastanza per accendere un focus. Poi questo non modifica il nostro ragionamento sull’indipendenza della magistratura e sul fatto che le sentenze si rispettano", ha spiegato Letta a Dimartedì.