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Conte a Salvini: "Vuole il nucleare? Si trasferisca in Francia". Poi la stoccata sui migranti

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Ancora scintille tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini. L'ex premier infatti, attuale leader del Movimento 5 Stelle, ha lanciato una frecciata sul tema del nucleare al suo ex ministro degli Interni. "Salvini per il nucleare? Può trasferirsi in Francia - ha affermato Conte nel corso di un punto stampa fuori dal Ministero della Transizione ecologica dove ha peraltro incontrato Cingolani -. Lì in Francia hanno fatto la scelta nucleare".

 

 

Conte ha quindi proseguito: "E' questa la scelta che è stata fatta dagli italiani con il referendum ed è questa la sensibilità politica che il M5S esprime. E anche perché l’energia atomica costa molto, quindi non avrebbe senso in questo momento orientarsi verso una politica a favore del nucleare - ha affermato l'ex premier -. Per raggiungere l’obiettivo, molto ambizioso, di una riduzione del 55% delle emissioni per il 2030, dobbiamo correre ancora di più rispetto al passato sulle rinnovabili. Su questo mi sembra che col ministro Cingolani ci sia piena sintonia", ha aggiunto.

 

 

La polemica tra Conte e Salvini è poi tornata sul tema migranti: "E' sotto gli occhi di tutti gli italiani onesti, perbene, che la ministra Lamorgese è competente, sa di cosa parla e si sta impegnando al massimo, in un contesto in cui abbiamo il Covid, la guerra civile libica e la più grave crisi politico-istituzionale in Tunisia degli ultimi decenni - ha commentato ancora Giuseppe Conte, replicando alle critiche rivolte dal leader della Lega al ministro -. Quando è stato ministro dell’Interno, non mi sembra che sui rimpatri Salvini abbia migliorato come gli avevo chiesto. Non mi sembra si sia speso nella partecipazione ai consessi europei, ha ottenuto il risultato di mantenere in mare per qualche giorno in più i migranti, ma poi sono sbarcati tutti: obiettivamente il problema dell’immigrazione ce l’ha lasciato lì".