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Conte, frecciata a Renzi? "Io non ho lavorato nelle segrete stanze per maggioranze alternative"

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Lunga intervista a Giuseppe Conte nel corso di Quarta Repubblica, la trasmissione di Rete4 condotta da Nicola Porro. L'ex premier è stato ospite nella puntata di lunedì 13 settembre. "Io non ho lavorato nelle segrete stanze per costruire maggioranza alternative, tutto quello che ho fatto, l’ho fatto in Parlamento. Manine esterne? Non faccio il complottista, so solo che una forza politica - ha affermato - si è tirata fuori dalla maggioranza".

 

 

Conte ha quindi proseguito: "Tecnicamente è stata Italia viva. Sulla manina esterna non so, non voglio fare il complottista - ha ribadito -. Ma quando una forza politica si è messa contro io sono andato in Parlamento e ho fatto un appello pubblico. Se poi Ciampolillo ha risposto non credo che vada offeso, ha risposto anche Liliana Segre. Sono uscito da palazzo Chigi con il sorriso e non era falso o di circostanza. Era il sorriso di chi ha cercato di assolvere a questo compito, inaspettato, con disciplina e onore. Conte poi insiste: "Mai promesso a nessuno un ministero", ha detto.

 

 

Sul nuovo corso del Movimento 5 Stelle ecco le sue parole: "Il M5S ha espresso una grande forza d’urto per rinnovare il sistema politico italiano - ha sottolineato -. Ora noi interpretiamo un nuovo corso. Adesso è il momento di lanciare questo nuovo corso. Oggi il compito del M5S è diverso e per questo abbiamo inserito nella Carta dei principi la cura delle parole". Poi sullo stato di emergenza: "Non mi sono mai divertito a prolungarlo - ha affermato -. Ma senza la proroga non avremmo avuto il presidio della Protezione civile". Infine sul rapporto con il segretario della Lega, ai minimi termini dalla fine del primo governo Conte: "Io con Salvini non ho problemi personali, è anche una persona simpatica - ha dichiarato -. Ma sull'immigrazione gli ho detto fin dall'inizio che era da migliorare il sistema dei rimpatri".