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Salvini: "Contrario all'obbligo del vaccino, il problema non sono i no vax ma le varianti"

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Matteo Salvini è intervenuto a L'Aria che tira, di Myrta Merlino, nella puntata in onda su La7 venerdì 10 settembre. "Le varianti nascono come reazione al vaccino. In Israele ci sono migliaia di casi e stanno arrivando alla terza dose. Il vaccino serve ma non ti rende immortale. Il mio problema non sono i non vaccinati, ma il virus che varia", ha detto il leader della Lega. 

 

 

Salvini ha quindi proseguito: "Tampone gratuito o calmierato per chi non se lo può permettere - ha affermato - e poi chiudiamola con la cosa dei no vax, che sembra una tifoseria tra Milan e Inter. Vaccino? Se lo Stato vuole imporre l’obbligo lo faccia, ma io non sono d’accordo - ha ribadito ancora il leader della Lega - si tratta di una cosa che non c’è in nessun paese occidentale". Poi anche sul green pass frena: "Non è possibile imporlo a tutti i lavoratori - ha sottolineato -. Garantiamo i tamponi, che sono il metodo più sicuro per scoprire il virus, più del certificato verde".

 

 

Il discorso si è poi spostato sul piano politico a margine del convegno sull'11 settembre organizzato da Pierferdinando Casini. "Casini presidente della Repubblica? Non parlo di Quirinale fino a gennaio, non tiro per la giacchetta nessuno e non mi permetto di mettere qui o là Draghi, Mattarella e nessun altro. Tra salute, lavoro, scuola, tasse, riforma delle pensioni, cartelle di Equitalia avremo inverno denso e intenso, quindi di Quirinale parleremo a febbraio", ha detto. Infine sulla ministra dell'Interno, tornando a L'Aria che tira. "Draghi difende la Lamorgese? Anche se c’è un giocatore che gioca male lui difende i suoi, fa come il commissario tecnico della nazionale", ha ribadito Matteo Salvini, criticando appunto la ministra sulla questione migranti e sulla vicenda del rave di Viterbo.