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Afghanistan, la ricetta di Conte contro la crisi: "Necessario il dialogo con i talebani"

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Giuseppe Conte è intervenuto con una presa di posizione che farà senza dubbio discutere sull'attuale situazione in Afghanistan. "E' prioritario assicurare la possibilità dei corridoi umanitari per coloro che hanno collaborato con le forze occidentali. L’Occidente ha un impegno morale a mettere in sicurezza queste persone - ha affermato l'ex premier e presidente M5S durante un incontro con la stampa a Salerno -. Serve un dialogo serrato con i talebani, incalzarli sul rispetto dei diritti umani".

 

 

Conte ha quindi proseguito: "L’unica possibilità che abbiamo per non distruggere il lavoro di 20 anni è mantenere un dialogo serrato e costante con il nuovo emirato islamico e far capire loro che da soli non si va da nessuna parte - ha sottolineato -. Non bastano il commercio di oppio e le miniere minerali, serve una rete per la quale occorrono sostegni finanziari ed economici e il know how delle Ong". Non si sono fatte attendere le reazioni a queste parole, a cominciare da Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva, in una intervista al blogger Dario D'Angelo: "Sono imbarazzato per lui visto che siamo ancora impegnati nelle fasi di evacuazione del nostro personale e di coloro i quali hanno stanno cercando di salvarsi dalle probabili vendette talebane".

 

 

E ancora: "Siamo al primo giorno di controllo militare da parte dei Talebani e ci sono già dei morti a Jalalabad tra i manifestanti, abbiamo le madri che lanciano i loro figli oltre il filo spinato per farli salvare dai militari dell’Alleanza e c’è chi, come Giuseppe Conte - ha commentato Migliore -, ha l’ardire di parlare di nuovo regime come se questo fosse un regime come un altro, accreditato come la guida di un Paese. Io sostanzialmente penso che siano delle frasi da un lato completamente impresentabili. Dall’altro però sono anche l’indice di qual è l’alleanza che Conte intende promuovere".