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Salvini contro il Green Pass: "Fatto adesso è una iattura. Ne riparleremo a ottobre"

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"Il green pass, fatto ora, sarebbe una sciagura e iattura inutile. Tutto il mondo sotto i 30 anni non avrebbe la doppia dose prima dell’autunno" ha detto Matteo Salvini ospite di Quarta Repubblica, su Rete4. Nella trasmissione condotta da Nicola Porro il leader della Lega ha detto la sua sui principali temi d'attualità. E non poteva iniziare proprio dal green pass. "Ne parleremo da ottobre in poi: partire adesso è impossibile perché metà degli italiani ancora non possono fare la seconda dose del vaccino, è palesemente impossibile applicare delle restrizioni se metà degli italiani sono impossibilitati" ha aggiunto.

 

 

Poi sul tema dell'obbligo del vaccino agli insegnanti: "Si può consigliare agli insegnanti di farsi vaccinare, non obbligarli. I numeri dimostrano che nessun minorenne è morto fino ad ora di solo Covid. E gli insegnanti non vaccinati, chi potrebbero mai infettare? I minorenni appunto... Quindi non sono d’accordo sull’obbligo per gli insegnanti e sull’obbligo in generale". A breve poi il leader della Lega farà il vaccino: "Quando vado all'Avis a donare il sangue faccio da testimonial alla donazione, che è importante. Quando mi vaccinerò lo comunicherò. Capisco che i colleghi del Pd tengano alla mia salute, quando farà il vaccino lo comunicherò...".

 

 

Quindi un passaggio sul Ddl Zan ("io mi sono trovato d’accordo con il Santo Padre quando la Santa Sede ha invitato al dialogo") e un altro sulle frizioni con Giorgia Meloni ("si è arrabbiata per il consigliere di amministrazione Rai? Dai, passerà, non è questo che mina l’unità della coalizione di centrodestra"). Infine sul ripristino dei colori alle regioni in base a come procederà il contagio: "Sul ripristino delle zone a diverso colore per eventuali chiusure territoriali da Covid, significa far male all’Italia, far male al lavoro e alla salute mentale degli italiani".