Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

De Luca, affondo su Speranza: "Ministero della salute sciolto, hanno retto solo le Regioni"

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato ad attaccare il governo nazionale, in particolar modo il Ministero della salute per la gestione della pandemia da Covid. "Leggevo le cose che ha scritto Sabino Cassese a proposito del rapporto Stato-Regioni: sono autentiche stupidaggini. Sul Covid hanno retto le Regioni, lo Stato italiano non esiste. Il ministero della Salute in pratica è stato sciolto”, ha dichiarato il governatore riferendosi all’operato del dicastero guidato da Roberto Speranza.

 

 

“Lo Stato - ha proseguito De Luca - si è fatto vivo solo quando ha dato una comunicazione irresponsabile sui vaccini. Questo ha determinato una crisi di fiducia nei cittadini e dalla fine di giugno c’è stato un abbassamento nella disponibilità alle vaccinazioni”. De Luca ha poi criticato anche le parole usate dal generale Francesco Paolo Figliuolo, spiegando che le Regioni hanno “dovuto anche ascoltare le stupidaggini del commissario che, fino a un giorno fa, ci ha detto che avremmo avuto a luglio tutti i vaccini necessari. Sappiamo che è falso perché - ha aggiunto - i vaccini disponibili servono solo a fare le seconde dosi, non ne abbiamo altri. Stiamo cercando di uscire dal Covid grazie soprattutto allo sforzo delle Regioni perché, per quanto riguarda lo Stato, mettiamoci una croce sopra”.

 

 

De Luca ha quindi parlato di vaccinazioni. "Martedì 20 luglio definiremo un piano specifico di vaccinazione per la popolazione studentesca - ha ribadito da Salerno -. Fra un mese e mezzo due mesi si apre l’anno scolastico in presenza. Se non avremo completato la vaccinazione del personale scolastico e della popolazione studentesca quello delle scuole diventa un altro focolaio formidabile di diffusione del contagio. Siccome vogliamo avere le scuole aperte quest’anno - ha concluso il presidente -, è chiaro che dobbiamo completare la vaccinazione al di sotto dei 18 anni".