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Renzi a Quarta Repubblica: "Conte come Salvini al Papeete, voleva pieni poteri"

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Matteo Renzi, ospite di Quarta Repubblica, spara a zero contro l'ex premier Giuseppe Conte, paragonandolo addirittura al leader della Lega, Matteo Salvini

 

"Meno male che Draghi c’è. Quando ero qui l’ultima volta e tanti colleghi mi davano dei pazzi irresposabili vorrei trovare da loro e chiedere se si sta meglio con Figliuolo o con Arcuri, meglio con Cartabia o con Bonafede. Non sono una persona che si scandalizza se uno lo insulta ma la cattiveria e la perfidia che si era messa in modo nel passaggio Conte-Draghi mi ha colpito. L’ho fatto contro l’interesse mio personale di parte", prosegue Renzi. "I sondaggi spesso non ci prendono basta guardare ciò che è successo nelle ultime elezioni locali in Francia e in Germania. Se avessi guardato ai sondaggi non avrei dovuto far cadere Conte ma la politica non è seguire i sondaggi ma i sogni. La differenza tra un politico e un influencer è questa: contro i sondaggi nel 2019 ho mandato a casa Salvini. La richiesta di pieni poteri di Salvini in costume al Papeete non era dissimile da quella che faceva Conte da Palazzo Chigi con la pochette", ha concluso il fondatore di Italia Viva.

 

"Che male c’è a dire su alcuni temi si può anche andare d’accordo? Con Salvini, con i Radicali, con la sinistra, con la destra... Quando uno ha delle idee non ha paura se anche altri le condividono"; ha spiegato l'ex premier. "Non è che io mi sto avvicinando a Salvini, purtroppo è il Pd che sta diventando grillino", ha aggiunto. E sulla vicenda dei dispositivi di protezione individuale che ha visto coinvolto l'ex commissario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri, Renzi è stato lapidario: "Ritengo che su oltre un miliardo di forniture tra mascherine e banchi a rotelle, io ritengo che ci sia stato un giro di denaro pazzesco! Questa vicenda è peggio di tangentopoli".