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Ancora mascherine all'aperto in Campania: polemiche bipartisan sulla scelta di De Luca

Christian Campigli
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Un moderno dittatore a caccia di consensi o un assennato governatore, consapevole che il Covid non è ancora stato sconfitto? La polemica su Vincenzo De Luca e sulla sua decisione di mantenere, anche all'aperto, l'obbligo delle mascherine in Campania ha sollevato un vespaio di polemiche. Fino al 31 luglio il dispositivo di protezione sarà indispensabile nei centri urbani, nelle piazze, sul lungomare, a Napoli come a Caserta, a Salerno, ma anche a Posillipo.

 

“In conformità a quanto previsto dall'ordinanza del Ministro della Salute del 22 giugno 2021 - si legge nell'ordinanza - l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche all’esterno, resta fermo, tra l'altro, in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o quando si configurino assembramenti o affollamenti. L’ utilizzo dei detti dispositivi resta pertanto obbligatorio, sul territorio regionale,  in ogni luogo non isolato, nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, nonché nei contesti di trasporto pubblico all'aperto quali traghetti, battelli e navi”. La ratio che ha spinto De Luca ad alzare il livello di allerta si basa su due punti: il primo riguarda la diffusione della cosiddetta “variante Delta”, che viene giudicata dai virologi molto temibile e, in molti casi, pericolosa anche per chi si è inoculato entrambe le dosi di vaccino. Vi è poi il precedente dello scorso anno, quando il “liberi tutti” di luglio e agosto portò il nostro paese a ripiombare nelle restrizioni alle libertà personale già ad ottobre. Uno scenario che diventerebbe apocalittico per la nostra economia, non in grado di reggere altri sei mesi di chiusure. In molti, anche all'interno del Partito Democratico, fanno però notare che questa ulteriore limitazione  potrebbe causare danni immediati per il turismo campano. Vi è cioè il rischio di numerose cancellazioni di prenotazioni per soggiorni al mare o nelle città d'arte. Perentorio, ad esempio, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che col governatore non ha mai avuto un grande feeling. “De Luca invece di emettere ordinanze illogiche e manifestamente dannose, anche viziate da eccesso di potere – come quella su mascherine ed attività commerciali – che sono solo punitive nei confronti dei cittadini e degli operatori economici, spieghi bene perché la campagna vaccinale da lui organizzata va peggio di quello che si era promesso.”

 

Critiche feroci giungono anche dal centro destra. “È un bellissimo passo in avanti l'addio all'uso delle mascherine: niente coprifuoco, niente mascherine, ovviamente sempre prudenza, però è un bel ritorno alla normalità su cui la Lega ha insistito parecchio. - ha affermato il leader del Carroccio, Matteo Salvini - Mi dispiace per i campani perché non si capisce perché a Roma, a Reggio, a Treviso e a Siena ci sia una regola approvata dalla comunità scientifica, di libertà, di sorriso, di respiro per tutti e invece laddove c'è il ducetto De Luca la gente ha disposizioni diverse, ha vita diversa, non mi sembra normale. Da una parte ci sono la libertà, il buonsenso, il diritto al lavoro e a una prudente normalità, dall’altra ci sono inspiegabili divieti e ideologia. I campani non si meritano questo, lo segnalerò già oggi al presidente Draghi”. Prudenza o eccesso di controllo? Necessità di tenere la guardia alta o solo voglia di  sorvegliare i cittadini? Posizioni antitetiche, inconciliabili, sulle quali è sostanzialmente impossibile trovare una sintesi. Con buona pace degli Italiani, sempre più stanchi della politica nostrana.