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Saman, Giorgia Meloni all'attacco delle femministe: "Preoccupante che nessuna ne parli"

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Intervista a 360 gradi di Giorgia Meloni a Dritto e Rovescio, il talk show di Paolo Del Debbio in onda su Rete4. Nella puntata di giovedì 17 giugno la leader di Fratelli d'Italia ha parlato del caso di Saman Abbas: "Penso che non si possa negare il legame tra cultura islamica e fondamentalismo. Ci sono molti paesi arabi in cui vige la pena di morte per apostasia, adulterio, o omosessualità, la sottomissione della donna", ha affermato la Meloni.

 

 

"Nell’Islam manca l’interpretazione ufficiale del testo sacro e non esiste una gerarchia religiosa, questo comporta che chiunque può interpretare la legge coranica. Io sono stata scioccata dall’sms della mamma, se fosse come ipotizzano gli inquirenti, è stata lei a tenderle una trappola e questo per me è inconcepibile, in quanto madre - ha commentato ancora la leader di FdI -. Le donne hanno combattuto per la parità e chiedo alle mie colleghe della sinistra, alle femministe, che senso abbia avuto fare decenni di lotte per poi far finta che un problema estirpato dalla nostra civiltà non stia rientrando attraverso l’immigrazione e gli islamici che vengono qui in Italia. I musulmani che vivono in Italia non sono soggetti a leggi diverse dalle nostre, questo non può accadere, qui i matrimoni combinati non sono previsti perché contrari all’ordinamento italiano e penso che sia estremamente preoccupante che nessuno ne parli". 

 

 

La Meloni poi ha parlato dei sondaggi che vedono FdI secondo partito alle spalle della Lega: "Dove voglio arrivare? Dove mi portano gli italiani. Sono contenta per i sondaggi ma sono molto responsabile", ha detto. Poi il discorso legato alle amministrative, con particolare focus sulla capitale: "La situazione di Roma è fuori controllo - ha dichiarato -. Lo abbiamo visto con l’inutile attuale sindaco della Capitale e speriamo che le cose possano cambiare. Noi abbiamo messo in campo due straordinari professionisti: Michetti, uno dei più grandi avvocati amministrativisti d’Italia e Matone, un magistrato".