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Covid, Salvini a Draghi: "No mascherine all'aperto e proroga stato di emergenza"

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Covid, nuovo braccio di Ferro tra Matteo Salvini e Mario Draghi. Questa volta al centro della "contesa" ci sono le mascherine all'aperto e la proroga dello stato di emergenza, legato all'evoluzione della pandemia.

 

"Penso che lasciare a luglio e agosto con 40 gradi anche all’aperto l’obbligo di mascherina e la proroga di uno stato di emergenza che nei fatti non c’è... Ne parlerò con Draghi, sarà una nostra proposta sicuramente. Se tutta Europa sta andando in questa direzione, anche in realtà messe meno bene di noi, dobbiamo considerare anche noi questa opportunità", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io su Radio 1 Rai, alla domanda se chiederà esplicitamente al premier Draghi di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto. Sullo stato d’emergenza "non è che voglio che finisca, io prendo atto della realtà, di fatto non c'è", ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno.

 

Parlando invece del partito unico di centrodestra, Salvini ha aggiunto: "Stamattina scade il termine per presentare gli emendamenti al decreto sostegni. Ce ne sono circa tremila... In un momento come questo più si è veloci, più si è concreti e meglio è. Se le forze del centrodestra al governo in Italia e in Europa si mettono insieme, parlano con una sola voce, presentano emendamenti e proposte di legge insieme, lavorano insieme, rendiamo un servizio al Paese e a noi stessi. I partiti unici possono essere un obiettivo a lungo termine, ma non si inventano dalla sera alla mattina...". E sui candidati per le amministrative, ha aggiunto: "Ci saranno civici dappertutto nei Comuni perchè abbiamo fatto questa scelta di aprire mentre il Pd sostanzialmente recupera ex ministri, ex parlamentari, ex ex... Noi abbiamo scelto imprenditori, avvocati medici, liberi professionisti. Ovunque, da Torino a Napoli, il centrodestra va compatto e unito come una squadra", ha concluso.