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Vaccini, morti sospette in Italia: Moderna il più letale, poi Pfizer. I dati a Quarta Repubblica

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Vaccini, le morti sospette avvenute in Italia a causa della somministrazione di un serio anti Covid al centro di un servizio di Quarta Repubblica. Come riportato nella grafica in foto, che analizza il numero di morti sulla base del tasso ogni 100 mila abitanti, si evince che i vaccini più "letali", se così si può dire, sono Moderna e Pfizer, e non AstraZeneca.

 

Il dibattito è nato sulla base della decisione dell'Ema, e poi dell'Aifa, che hanno prima confermato la validità del vaccino della casa farmaceutica anglo svedese e poi autorizzato il mix di vaccini per gli under 60. Un dibattito scaturito a causa di vari decessi per trombosi avvenuti in Italia e in altri Paesi europei, che ha portato alla sospensione del vaccino AstraZeneca in alcuni Paesi per gli under 60. Gli ospiti di Nicola Porro, in studio a Rete 4, hanno concordato nel fatto che sia stata fatta una comunicazione sbagliata circa l'impiego del vaccino AstraZeneca.

 

"Io sono nel milione di persone che hanno fatto la prima dose di #Astrazeneca, con quale faccia parlano di principio di precauzione quando ci fanno fare una seconda dose con un altro vaccino? Questi 4 studi sono fatti su poche centinaia di persone", ha commentato l'ex deputato del Pdl, Daniele Capezzone. "L'America usa soprattutto Pfizer e Moderna, #Astrazeneca non viene usato dagli americani, l'impressione della vicenda europea è effettivamente un pasticcio della comunicazione forse per eccessiva precauzione", ha detto Federico Rampini. "La decisione di vaccinare i giovani è una decisione folle perchè non c'è un'evidenza statistica per dire che il gioco vale la candela", ha affermato Luca Ricolfi.