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Le violenze di due nigeriani riaccendono il dibattito su sicurezza e immigrazione

Christian Campigli
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Sicurezza e immigrazione sono uno dei binomi che hanno consentito a Salvini prima e alla Meloni poi di diventare i protagonisti della scena politica italiana. Due temi finiti in soffitta durante la pandemia e tornati prepotentemente di scena in questo fine settimana. A Lomazzo, piccolo centro in provincia di Como, un ventiseienne nigeriano ha stuprato un'anziana signora di novant'anni. L'africano è stato arrestato dai carabinieri: si tratta di un senzatetto, che è riuscito ad entrare nell'appartamento della pensionata nella notte tra venerdì e sabato.

 

La donna ha sentito dei rumori provenire dalla cucina e ha trovato il giovane a rovistare tra i mobili, alla ricerca di qualcosa da rubare. Ma, anziché fuggire, l'immigrato ha reagito con violenza nei confronti della padrona di casa. Prima l’ha aggredita, strattonandola con forza. Quindi l’ha trascinata in camera da letto e ha abusato sessualmente di lei. Dopo aver fatto i propri osceni comodi, l'uomo si è allontanato dalla casa, portandosi con sé il telefono cellulare della pensionata. Quest'ultima, in stato di evidente choc, ha avuto però la forza di lanciare l'allarme. È uscita dal proprio alloggio e ha raggiunto a piedi l’abitazione di uno dei suoi figli. Al quale ha raccontato l’accaduto. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri, che si sono messi subito alla ricerca del responsabile. A fornire gli elementi decisivi per consentire ai militari della stazione di Lomazzo di rintracciare l’aggressore è stata la stessa anziana, la quale non soltanto ha fornito una descrizione molto dettagliata, ma ha anche spiegato di aver notato quel giovane nei giorni precedenti. In meno di un'ora gli uomini in divisa hanno trovato il nigeriano in un edificio abbandonato e lo hanno arrestato. A seicento chilometri di distanza un altro episodio di cronaca nera ha ancora come protagonista un giovane nigeriano. Visibilmente ubriaco, l'uomo ha prima molestato due adolescenti, ha poi cercato di rapinare una signora ed infine ha danneggiato alcune automobili in sosta.

 

Non soddisfatto, è entrato in un bar del rione Don Bosco, tentando di rapinare altri clienti, fino all'intervento di un cameriere. L'arrivo della polizia ha scongiurato il peggio. L'immigrato è stato arrestato per rapina aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. “Sono senza parole. Un clandestino con precedenti ha rapinato e violentato una novantenne – ha tuonato il leader della Lega, Matteo Salvini - Un fatto sconcertante che lascia senza parole.  Servono porti chiusi, espulsioni, certezza della pena. Attendiamo parole chiare soprattutto dal Viminale: dall'inizio dell'anno sono sbarcati in 15.375, contro i 5.521 dell'anno scorso e i 2.144 dello stesso periodo del 2019”. Se le parole del leader della Lega possono essere giudicate come prevedibili e ripetitive, quelle della senatrice del Partito Democratico, Valeria Valtente, sembrano grottesche. “Fare campagna elettorale o cercare consensi sul corpo delle donne è una scelta sbagliata oltre che pericolosa”. Un fiume di retorica, sprovvisto totalmente di una soluzione al problema della sicurezza dei cittadini che pagano le tasse e vorrebbero dormire notti serene nelle proprie case.