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Andrea Ruggieri, il fidanzato di Anna Falchi contro Forza Italia per l'adesione di De Vito: "Provo ribrezzo"

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Andrea Ruggieri, fidanzato dal gennaio 2011 con la showgirl Anna Falchi e deputato di Forza Italia, sarà uno degli ospiti di Oggi è un altro giorno di giovedì 10 giugno. In studio con Serena Bortone parlerà del Ddl Zan, dibattito in cui interverrà il collega, deputato del Pd, Alessandro Zan, promotore del disegno di legge. Ruggieri, però, è balzato nelle ultime ore agli onori delle cronache per una dura presa di posizione contro i vertici del suo partito, tanto da affermare di "provare ribrezzo" per l'adesione di Marcello De Vito tra le fila degli azzurri.

 

"Provo autentico ribrezzo per la scelta, di cui nulla sapevo fino a stanotte, e da cui mi dissocio, di imbarcare in Forza Italia un grillino dei peggiori, personaggio pessimo non perchè indagato ma perchè candidato contro Forza Italia a suon di video in cui ci dava dei ladri e dei mafiosi". Queste le sue parole, pronunciate in un video su Instagram, in relazione all’adesione dell'ex parlamentare del M5S al partito di Silvio Berlusconi. "Davvero non si riesce a importare gente nuova e in gamba, e si preferisce riciclare un grillino insultatore poi persino arrestato per corruzione, e che oggi si permette persino di indicare la rotta a Forza Italia? Se la dirigenza di Forza Italia è così disperata e ormai capace solo di dissipare consenso con scelte folli, anzichè cercarne di nuovo reclutando persone nuove e in gamba, rifletta se passare di mano il testimone", ha concluso duramente Ruggieri.

 

Il nipote di Bruno Vespa, tra l'altro, è volto noto dei salotti tv, sia sulle reti Rai che Mediaset. E sulla proposta di una federazione del centrodestra ha dichiarato: "Mi aspettavo dei malumori, dopodiché credo che la proposta di una federazione sia interessante, anche se io preferisco l’idea di un partito unico di centrodestra. Il punto però è che anche la proposta di una federazione va pensata e strutturata bene, non è un’operazione che si può fare in fretta o in modo superficiale, perché in quel caso non produrrebbe alcun beneficio, ma avrebbe solo dei costi in termini di voti, sia per Salvini che per Berlusconi".