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Vittorio Sgarbi contro Pietro Grasso: "La scarcerazione di Giovanni Brusca è una sconfitta per lo Stato"

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Vittorio Sgarbi interviene sul caso della scarcerazione di Giovanni Brusca, il boss della mafia autore di decine di delitti tra i quali la strage di Capaci nella quale morì Giovanni Falcone. Il parlamentare e critico d'arte prende lo spunto da un'intervista dell'ex presidente del Senato Pietro Grasso che aveva giudicato la liberazione di Brusca, seguita al suo pentimento, una vittoria dello Stato. Sgarbi mostra l'articolo poi commenta: "E' un'umiliazione per tutte le vittime, Falcone per primo, altre 150 persone, il piccolo bambino sciolto nell'acido".
"Questa è l'espressione truce della vera trattativa Stato-mafia, quella condotta dai giudici. Il giudice decide, in maniera assolutamente arbitraria, che gli è utile quel mafioso e se quel mafioso dice quello che vuole sentirsi dire avrà una mitigazione della pena", continua Sgarbi che continua: "Fatto sta che Brusca è più giovane di me, è del 1957, ed è già libero".


 

Caro Pietro Grasso, la scarcerazione di Brusca è una sconfitta per lo Stato. La violenza di un simile assassino non merita perdono.

Caro Pietro Grasso, la scarcerazione di Brusca è una sconfitta per lo Stato. La violenza di un simile assassino non merita perdono.

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Giovedì 3 giugno 2021

 

I magistrati per Sgarbi "hanno trattato" concedendo "uno sconto di pena anche molto alto". Per questo oggi "Brusca è libero". Per il parlamentare non è detto che "siccome è pentito non torni a delinquere,.è accaduto per esempio con Mesina". "Brusca resta uomo che ha ucciso 150 persone", continua. "Questa è la sconfitta dello Stato, è l'umiliazione delle vittime, è lo Stato che si piega al potere della mafia e libera un uomo, relativamente giovane, che nel passato ha seminato solo violenza". Sgarbi cita le dichiarazioni di un altro collaboratore di giustizia relative all'uccisione di Santino Di Matteo.

 

 

"Tre delinquenti che ucciso un bambino e lo sciolgono nell'acido è una vittoria dello Stato?", si domanda Sgarbi che continua: "E' giusto che uno di loro sia libero? E' giusto trattare con questi criminali assassini. E' giusto trattare con chi ha sciolto nell'acido un bambino? E' una vittoria dello Stato?. Pensaci Grasso. Non è una vittoria, è un cedimento. E' la strumentalizzazione di qualche rivelazione fatta, ma la violenza di questi uomini non merita perdono".