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Piero Amara: "Non sono io il capo della Loggia Ungheria". Dure polemiche con Luca Lotti

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 "Comincio a parlare della Loggia Ungheria perché, in verità, non so come, la procura di Milano riuscì a rinvenire un file del 2015 all'interno di un computer nella mia disponibilità. Era un file indirizzato a una persona indicata come LL, era Luca Lotti. In questo documento si raccomandava la posizione di una serie o di magistrati o di altri funzionari dello Stato che avevano esigenza di varia natura". Sono le parole più pesanti tra quelle dichiarate dall'avvocato Piero Amara durante la puntata di stasera, 27 maggio, di Piazzapulita, il talk condotto da Corrado Formigli

Luca Lotti, chiamato in causa, ha replicato con un breve comunicato inviato proprio a Piazzapulita: “Le dichiarazioni sul mio conto rilasciate stasera dall'avvocato Piero Amara, sono false e prive di fondamento. Non conosco le circostanze descritte, ho incontrato Amara in una circostanza assolutamente occasionale, già nota e in presenza di decine di persone. E soprattutto non ho mai ricevuto file da lui”. Ma l'avvocato Amara ha reagito dopo la smentita di Luca Lotti e lo ha fatto senza mezzi termini: "Confermo quello che ho detto. Ho incontrato più volte il dottor Lotti, esisteva una forma di comunicazione con lui alla presidenza del Consiglio. A un certo punto fu anche costruito un rapporto economico quando vi erano dei problemi di finanziamento alla Leopolda, ma non l'ho finanziata io. Questo file viene scritto nel 2015".

Sui pm l'avvocato Piero Amara ha spiegato che "Storari e Pedio non mi chiesero di portare registrazioni. Il tema è che, nel momento in cui io ho cominciato a rendere quelle dichiarazioni e ad affidarmi radicalmente al dottor Storari, il quale, a mio avviso, in questa vicenda pecca soltanto di un'ingenuità cosmica rispetto a quello che è successo, sono io che mi sono posto il problema dell'esigenza di riscontri". E ancora: "Almeno per un certo periodo -è stato facile per me acquisire delle registrazioni o degli audio tra i soggetti, alcuni dei quali oggi dicono che non mi conoscono. Viene rinvenuto questo file, si comincia a discutere dell'Associazione Ungheria. Per fortuna mia, ho cercato, dopo aver reso queste dichiarazioni, di ricostruire attraverso colloqui e registrazioni dei fatti a mia tutela. Io ho registrato alcune di queste persone che fanno parte dell'associazione Ungheria". Durante la trasmissione il giornalista Paolo Mieli sostiene che “da quello che capisco lei è il capo della Loggia Ungheria”. La risposta di Amara: “Io non solo non ero il capo, ma neppure ero tra le persone più importanti”.