Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Berlusconi, processo Ruby ter: il tribunale respinge la richiesta di stralcio

  • a
  • a
  • a

Brutta notizia per Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha respinto la richiesta di stralcio della sua posizione per motivi di salute e ha rinviato la prossima udienza all'8 settembre. Il collegio presieduto dal giudice Marco Tremolada ha stabilito il rinvio del processo milanese Ruby ter al prossimo 8 settembre al termine della camera di consiglio chiamata a decidere sullo stralcio della posizione di Silvio Berlusconi.

 

 

"Ritenuto il temporaneo legittimo impedimento di Silvio Berlusconi inferiore a 90 giorni - si legge in una nota - e ritenuta necessaria la trattazione unitaria del processo, dovendosi ritenere che la separazione comporti un aumento dei tempi del procedimento, il collegio ha rinviato al prossimo 8 settembre".  Il tribunale ha quindi fissato le udienze successive "tutti i mercoledì successivi tranne il 15 settembre, 11 ottobre e 20 novembre". Il Tribunale di Roma martedì 25 maggio aveva stralciato la posizione di Silvio Berlusconi nel processo che lo vede imputato con Mariano Apicella per la presunta corruzione legata alla falsa testimonianza del cantante napoletano riferita alle feste organizzate ad Arcore. Ad avanzare la richiesta è stata la difesa dell’ex premier, l’avvocato Franco Coppi, alla quale il pm Roberto Felici non si è opposto.

 

 

"E' pervenuta un’istanza di rinvio per legittimo impedimento nella quale si dice che la situazione di salute di Berlusconi è altamente compromessa, con un generale peggioramento del quadro", ha detto in aula il presidente della seconda sezione penale di Roma, il giudice Anna Maria Pazienza, che dopo una brevissima camera di consiglio ha deciso lo stralcio della posizione spiegando che "l’imputato è assolutamente impedito per motivi di salute a comparire a processo". Il giudice ha disposto la separazione della posizione di Berlusconi rinviando per lui all’udienza fissata per il 2 novembre. Secondo l’accusa dei pm romani, il cantante napoletano grazie alla sua falsa testimonianza in merito alle feste ad Arcore avrebbe ricevuto in cambio 157mila euro.