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Matteo Salvini: "Valutare la proroga del blocco dei licenziamenti oltre il 30 giugno" | Video

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La proroga del blocco dei licenziamenti oltre il 30 giugno diventa un'ipotesi sempre più reale. Anche il leader della Lega Matteo Salvini auspica una soluzione per evitare il disastro sociale dopo la fine del provvedimento che impedisce alle imprese di licenziare a causa dell'emergenza sanitaria. Ne ha parlato questa mattina, giovedì 20 maggio, ospite della trasmissione Agorà su Rai 3. "Bisogna pensare se non sia il caso di prorogare il blocco dei licenziamenti oltre il 30 giugno, aiutando ovviamente anche le aziende in difficoltà. Per alcuni settori sicuramente, il commercio, la ristorazione, che sono quelli che hanno sofferto di più. Ovviamente dobbiamo sostenere le aziende".

 

Poi il leader della Lega ha confermato il sostegno al governo Draghi: "Noi siamo qui per risolvere problemi e lavorare senza scadenze, siamo un governo di ricostruzione nazionale, che coinvolge tutti quelli che si rimboccano le maniche per far ripartire l'Italia. Non mi sembra rispettoso mettere scadenze a Draghi. Oggi alle 11 c'è un Cdm in cui ci saranno una ventina di miliardi in campo per aiutare gli italiani che ne hanno più bisogno". "Siamo qua per curare e risolvere i problemi economici degli italiani. Di questo mi occupo e preoccupo. Restituire lavoro agli italiani è il mio obiettivo", ha aggiunto.

 

Successivamente Salvini ha affrontato il tema delle riaperture. "è un bel passo in avanti, se ci ricordiamo febbraio-marzo dicevano che non avrebbero riaperto fino a giugno e che sarebbe rimasto sempre il coprifuoco. È cambiato il mondo con Draghi, Figliuolo, niente a che vedere con il periodo di Conte e Arcuri. Ma il merito è anche degli italiani, che sono stati sempre responsabili. E ora siamo contenti perché centinaia di migliaia di italiani sono tornati a lavorare". Infine il leader della Lega ha assicurato che il centrodestra è al lavoro per trovare un'intesa sulle amministrative di Roma e Milano.  "Abbiamo una riunione di tutto il centrodestra lunedì, diverse donne e uomini di alto profilo si sono messi a disposizione. Non faccio nomi, altrimenti si fa la fine che abbiamo fatto con Bertolaso e Albertini, che si sono comunque messi a disposizione. Sono comunque convinto che risponderemo bene alla grande voglia di cambiamento che c'è a Roma e Milano, come a Torino, Napoli e nelle altre città".