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Covid, Gelmini: "Entro fine maggio possibili altre riaperture dopo tagliando"

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Un nuovo tagliando al decreto sulle restrizioni Covid entro fine maggio per valutare altre riaperture. E' quanto ha prospettato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini in un'intervista a il Corriere della Sera nella quale si parla delle riaperture decise dal governo nella giornata di lunedì 17 maggio. "In questo decreto ci sono scelte importanti, molte delle quali chieste dal centrodestra. I centri commerciali aperti dal prossimo weekend, l’anticipo dei parchi tematici, i matrimoni col green pass, il via ai ristoranti anche al chiuso".

 

 

"In Consiglio dei ministri - ha spiegato - è stato ribadito che alla fine del mese ci sarà un check delle misure e sarà valutato l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni. Se i dati lo consentiranno ci saranno ulteriori misure di allentamento". Quanto alle discoteche "dovranno attendere ancora un po', ma speriamo di farle riaprire presto. Nel decreto Sostegni si dovrà tenere conto di questa prolungata chiusura. Quanto ai matrimoni, mi auguro che il Cts prenda in considerazione i protocolli delle categorie senza ulteriori penalizzazioni per il settore eventi", sottolinea il ministro. "Noi abbiamo spinto in tutto questo periodo per ottenere qualcosa in più. I numeri dell’epidemia sono confortanti, e dunque il senso di questo decreto è 'stiamo per riaprire'. Da questo punto di vista, è una buona notizia". ha detto invece il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, sempre al Corriere della Sera.

 

 

Dalle Regioni una mezza promozione al decreto riaperture. "Soddisfatto?Ci sono dei notevoli passi avanti e ci sono dei punti ancora da migliorare. Nel complesso, direi più sì che no, con del lavoro da fare. Come regioni, siamo disponibili a continuare a dare il nostro apporto". E' quanto ha detto Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni in un'intervista a La Stampa. "Bene lo spostamento in avanti del coprifuoco - spiega -, bene i centri commerciali aperti nel fine settimana, la possibilità di festeggiare i matrimoni, la riapertura di palestre e parchi tematici. E benissimo la modifica dei parametri per stabilire il colore delle regioni". Al contrario Fedriga ritiene che "si potesse essere più coraggiosi sul coprifuoco. La data ipotizzata per spostarlo a mezzanotte è il 7 giugno, ma magari si potrà farlo prima. E la data del primo luglio per riaprire le piscine al chiuso mi sembra davvero troppo in là".