Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nuove riaperture, bene palestre e matrimoni ma coprifuoco inutile

Pietro De Leo
  • a
  • a
  • a

E’ un esito dolceamaro quel che emerge dal nuovo calendario di riaperture stabilito dalla cabina di regia del governo. Tanto che, tra i partiti della maggioranza, si registrano reazioni a due intensità: positiva quella dell’accoppiata Pd-5 Stelle, tradizionalmente più incline alla linea chiusurista; amara, invece, nel comparto del “centrodestra di governo”, che invocava riaperture più generose da subito. Alcuni aspetti sono positivi, come l’apertura delle palestre da lunedì, per esempio, o il festeggiamento dei matrimoni dal 15 giugno, con i banchetti di nozze, per quanto occorrerà osservare delle limitazioni.

Il punto dolente, però, resta il coprifuoco che, di fatto, rimarrà in vigore fino al 21 giugno, per quanto abbandonato con gradualità. Partirà subito una proroga alle 23, da domani. Per poi passare dal 7 giugno a mezzanotte, per altri 14 giorni, prima dell’abolizione totale. Potrà essere cancellato prima soltanto nelle regioni definite “zone bianche”.  Si tratta di un tema controverso, su cui probabilmente una scelta più coraggiosa sarebbe stata opportuna (anche in vista della stagione turistica che vede già da subito, per esempio, la Grecia più competitiva di noi). Il coprifuoco, infatti, non è una norma di stretto impatto scientifico, ma piuttosto un deterrente per evitare che le persone stiano in giro e pratichino assembramenti.

Con il trend dei vaccini in aumento e quello di ricoveri e morti in drastico calo, sicuramente si poteva fare di più. Come, allo stesso modo, sarebbe stato opportuno dare una risposta ad un settore che continua a rimanere chiuso, ossia le discoteche, anche se hanno degli spazi all’aperto. Al comparto, anch'esso strettamente legato all’andamento della stagione turistica considerando i locali nei luoghi di vacanza, al momento non viene data alcuna prospettiva. Dopo lunghi mesi di chiusura (e ristori insufficienti) è una lacuna di non poco conto.