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Mezz'ora in più, Alessandro Di Battista: "M5S una tappa superata della mia vita" | Video

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"Una tappa superata della mia vita". Con queste parole Alessandro Di Battista ha ribadito il suo distacco dal Movimento 5 Stelle. Ospite della trasmissione Mezz'ora in più domenica 16 maggio ha risposto alle domande di Lucia Annunziata su Rai 3 partendo dal suo ultimo libro - "Contro" - che ripercorre i momenti legati alla fine del governo Conte e alla nascita dell'esecutivo guidato da Mario Draghi. Proprio in quel momento Di Battista ha maturato la scelta di abbandonare il Movimento.

 

 

"Il M5S è una tappa superata della mia vita, poi se dovessero tornare in auge, dipenderà dalle linee politiche del Movimento. Evidentemente battaglie che per me erano prioritarie per altri non lo erano. Io mi colloco all'interno dell'attivismo politico. L'uscita dal M5S mi ha dato uno spazio di libertà che prima non avevo. Penso che sia un mio dovere e diritto esercitare tale libertà e prendere posizioni politiche spesso e volentieri contro", ha detto l'ex parlamentare pentastellato. "L'uscita dal M5S mi ha dato uno spazio di libertà che prima non avevo. Penso che sia un mio dovere e diritto esercitare tale libertà e prendere posizioni politiche spesso e volentieri contro", ha continuando spiegando la sua attuale posizione. Parlando del suo libro ha poi aggiunto: "Non è un libro contro il M5S, per quanto mi riguarda è una tappa superata della mia vita. Riconosco molti valori e il fatto che il Movimento abbia promosso leggi di civiltà in questo Paese".

 

 

Tuttavia sul suo futuro Di Battista, come aveva fatto qualche giorno fa ospite da Lilli Gruber, prende tempo per decidere cosa fare in futuro. "Ho il diritto di aspettare qualche mese per capire se il M5S possa capire che lasciare il governo Draghi fa parte dell'igiene politica. E' una speranza utopica ma ci credo ancora", ha spiegato Di Battista, Sull'alleanza tra Pd e M5s ha poi confermato le sue perplessità: "Sono sempre stato scettico verso un'alleanza strutturale perché ci riporta indietro agli anni '90 a un falso bipolarismo".