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Salvini rilancia Draghi al Quirinale: "Per la Lega sarà lui il prossimo capo dello Stato"

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Sì a Draghi al Quirinale come presidente della Repubblica. Questo quanto affermato dal segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato da Repubblica e Corriere della Sera. "Me lo faccia ripetere: se Draghi dovesse ritenere, la Lega lo sosterrà per il Quirinale con convinzione", ha garantito il numero uno di via Bellerio al quotidiano di via Solferino aggiungendo: "Per noi, se lui fosse d’accordo, il prossimo capo dello Stato sarà Draghi. Certo, il problema è per il Pd, che di candidati pullula. Se Draghi intenderà candidarsi - ha ribadito - avrà nella Lega un sostegno totale: non lo stesso appoggio, credo, troverà da parte del Pd che ha almeno dieci pretendenti al Colle"

 

 

Salvini si è detto quindi pessimista sul tema riforme: "Ma tanto non sarà questa maggioranza a riformare giustizia e fisco. La ministra Cartabia può avere le idee chiare, ma se sei in Parlamento con Pd e 5S, per i quali chiunque passa lì accanto è un presunto colpevole, è dura - ha sottolineato il leader del Carroccio -. Ora la priorità è salute e lavoro. Per quanto riguarda la salute, mi sembra che le cose stiano andando meglio: mi sembra che l’accoppiata Draghi-Figliuolo sia un tantino più incisiva di quella Conte-Arcuri. E sul lavoro sentirò il premier. Per dirgli che la Lega, da lunedì, vuole la caduta di restrizioni e orari. Ristoranti e bar al chiuso, piscine, parchi tematici, matrimoni. Con i protocolli di sicurezza, certo. Ma sapendo che i dati dell’epidemia sono da settimane in miglioramento. Draghi è prudente, ma ora non possiamo perdere altre settimane preziose. Non vorrei che accadesse l’incredibile: cioè che non si riaprisse per fare un dispetto a Salvini".

 

 

Poi, una stoccata a Letta. "Ma davvero il segretario del Pd non capisce che con le sue quotidiane provocazioni non ferisce me ma finisce per indebolire il Governo?"; ha affermato ancora Salvini. Quanto alla leadership nel centrodestra dice: "Con Giorgia Meloni ci siamo sentiti, anche nei momenti più complicati. Ci vedremo la prossima settimana - ha sottolineato - sono convinto che sarà premiata la scelta di chi si è assunto la responsabilità del governo in un frangente drammatico. Certo, anche a me la convenienza di partito avrebbe consigliato altro. Ma non me la sono sentita di non rispondere presente a un appello per il bene del Paese".