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Appalti truccati in Calabria, arrestato sindaco di Praia a Mare

Christian Campigli
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Nomen omen, dicevano i latini. Una definizione che calza a pennello, che descrive in modo dettagliato e preciso il nome dell'operazione che ha portato questa mattina all'arresto del sindaco di Praia a Mare: “Amici in Comune”. In quelle tre parole c'è tutto il significato dell'inchiesta condotta dai finanzieri della tenenza di Scalea, che hanno eseguito undici misure interdittive nei confronti anche dell'ex sindaco del comune di Tortora, Pasquale Lamboglia, di imprenditori e funzionari pubblici. Il sindaco di Praia a Mare, piccolo comune in provincia di Cosenza, Antonio Praticò e un funzionario dell'ufficio tecnico della stessa amministrazione sono stati arrestati e posti ai domiciliari. I militari hanno ravvisato irregolarità in almeno dieci gare d'appalto. I reati contestati a vario titolo sono turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, rivelazione di segreto d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico.

“Un fatto grave – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruniperché inficia il buon andamento della pubblica amministrazione attraverso rapporti esclusivi di amicizie e collusioni tra imprenditori, amministratori e pubblici ufficiali”. Gli uomini in divisa hanno eseguito numerose perquisizioni, sia in Calabria che in Campania. Si trattava di una vera e propria prassi, talvolta portata avanti con bandi scritti ad hoc per far vincere l'imprenditore prescelto, in altri manipolando le procedure, con una disinvoltura disarmante. Emblematica la gara relativa all'affidamento del servizio di trasporto scolastico per gli alunni di scuole primarie e secondarie. Un appalto da oltre 95mila euro, per il quale i pubblici funzionari indagati hanno concordato col futuro aggiudicatario il contenuto del bando, eliminando dal percorso del bus una frazione del comune dove ha sede una scuola elementare, inizialmente prevista dal capitolato, perché posta in una zona extra urbana e quindi troppo dispendiosa per la ditta.

“L’apogeo della manipolazione della turbativa si riscontra in una gara per i lavori dell’adeguamento sismico di una scuola del comune di Praia – ha sottolineato il colonnello della guardia di finanza di Cosenza, Danilo Nastasi - dove si era decisa la vittoria di un imprenditore”. Un bando al quale hanno partecipato due aziende, che hanno avanzato la medesima offerta. Una situazione spinosa, con la commissione che è stata costretta a ricorrere al sorteggio per dichiarare il vincitore. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Dall'urna uscì il nome dell'imprenditore onesto. A quel punto “il bigliettino con il suo nominativo venne strappato”. Il giorno dopo fu contattato il professionista prescelto, quello amico, a cui fu dato l’incarico con un ribasso dello 0,1 %. Un sistema criminale, fraudolento, che ha azzerato le funzioni di controllo e di imparzialità della pubblica amministrazione. Facendo lievitare i costi e offrendo ai cittadini servizi scadenti. Con buona pace di chi, ogni giorno, paga le tasse più alte d'Europa.