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Matrimoni e cerimonie, l'impegno di Draghi: "Soldi nel decreto Sostegni bis. Ci vuole ancora pazienza"

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Per matrimoni e cerimonie "ci vuole ancora un po' di pazienza", ma risorse al settore wedding arriveranno nel decreto Sostegni bis. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo in aula alla Camera ad un’interrogazione sul riavvio del settore del wedding, anche in relazione alla possibile rimodulazione o cancellazione del coprifuoco, ha rivolto "un pensiero alle tante coppie che stanno programmando i loro matrimoni. Capisco la loro preoccupazione: il festeggiamento di una circostanza così importante è un desiderio che abbiamo avuto tutti. È fondamentale però avere ancora un pò di pazienza, per evitare che quella che deve essere un’occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti", ha concluso.

 

Draghi ha anche preso un impegno: "Il Governo resta comunque vicino agli operatori del settore. Nell’ultimo decreto Sostegni presentato alle Camere abbiamo stanziato 200 milioni per l’anno in corso a favore anche delle imprese operanti nel settore dei matrimoni. Ulteriori misure d’indennizzo sono previste nel nuovo decreto Sostegni la settimana prossima", ha spiegato. La linea del governo, tuttavia, sul fronte delle riaperture resta ispirata alla prudenza: "Dobbiamo però essere attenti a bilanciare le ragioni dell’economia con quelle della salute. I matrimoni sono un’occasione di socialità che può favorire la diffusione del contagio.

 

Come in altri casi, il Governo intende adottare un approccio graduale e allentare le restrizioni a seconda dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale", ha detto nell'aula di Montecitorio. "La questione del settore delle cerimonie sarà al centro dell’attenzione della prossima cabina di regia che si terrà lunedì 17 maggio. Quella sarà l’occasione per dare maggiori certezze a tutto il comparto, che ha subito danni economici significativi", ha concluso il premier.