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Non è l'Arena, Nicola Morra: "Quando Davigo mi mostrò i verbali nella tromba delle scale" | Video

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"Davigo mi invitò ad uscire dal suo ufficio e mi mostrò i verbali nella tromba delle scale nella sede del Csm". Lo spiega il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, durante la puntata di Non è l'Arena, il talk di La7 condotto da Massimo Giletti, che affronta la vicenda che sta scuotendo il mondo della magistratura, il caso che è stato ormai ribattezzato Loggia Ungheria. Ed è proprio Giletti che replica in maniera molto sferzante: "E' una roba molto strana, hanno paura di avere le microspie negli uffici?".

Nel corso del programma di domenica 9 maggio, Nicola Morra ha raccontato il suo incontro con Piercamillo Davigo. Morra nel dettaglio spiega: "Io sono stato invitato dal dottor Davigo a uscire dal suo ufficio, perché i documenti me l'ha mostrati nella tromba delle scale, al Palazzo dei Marescialli". Dopo l'intervento di Giletti, Morra aggiunge che "mi è stato mostrato un faldone di carte, senza grafia manuale, non a penna, ma stampato. Non ricordo affatto di aver visto firme autografe a margine". 

Giletti lo incalza: "Scusi, ma cosa le ha detto? Le ha fatto vedere sta roba...". E Morra risponde: "Ho letto il nome del dottor Ardita che veniva indicato...". Interviene il giornalista Paolo Mieli che chiede come mai gli sia stato fatto notare soltanto un nome. "Uno solo", ribadisce Nicola Morra. "Perché si stava ragionando della possibilità di riavviare un dialogo tra Davigo e Ardita. Essendo io il presidente della Commissione antimafia, forse a tutela della stessa Commissione il dottor Davigo ha ritenuto mettermi al corrente di questo fatto". Ovviamente Mieli incalza e chiede come mai gli altri ipotetici 39 nomi non sono stati fatti: "Perché solo Ardita?". E Morra: "Perché si stava ragionando del dottor Ardita". Clicca qui per ascoltare l'intervento di Nicola Morra durante Non è l'Arena.