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Conte punge Draghi: "Ok gestire maggioranza sul piano vaccinale, poi sarà più complesso"

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Torna a parlare l'ex premier Giuseppe Conte, sull'attuale governo Draghi e sulla fine del suo esecutivo: "E' difficile gestire una maggioranza con un perimetro molto largo. Finché si tratta del piano vaccinale, ma quando si scenderà nelle questioni economiche e sociali diventerà complesso", ha detto Conte in un colloquio con il Corriere della Sera, a proposito appunto del governo Draghi.

 

 

"Su alcune cose - ha osservato - vedo continuità rispetto all’operato del mio governo. Su altre c’è una differenza, per inclinazioni diverse e perché la maggioranza è diversa". Sulla fine della sua esperienza di governo, Conte afferma: "È chiaro che alcuni settori economici e politici volessero voltar pagina. Non ho elementi invece per dire se ci fossero anche degli incroci internazionali. Può essere che in questa operazione Renzi si sia prestato". Conte ha quindi proseguito: "Per mesi ci fu un’opera di logoramento - ha sottolineato -. Ogni giorno si parlava solo di rimpasto. Si arrivò al punto - ha ricordato l’ex presidente del Consiglio - che la questione venne sollevata in Parlamento dall’allora capogruppo del Pd Marcucci. Il fatto è che i partiti di maggioranza avevano scaricato su di me il problema".

 

 

Intanto sulla questione M5S-Rousseau, è intervenuto l'europarlamentare dei 5Stelle, Dino Giarrusso: "Conte è un grande avvocato, sa il fatto suo, e se servirà appellarsi alle autorità preposte è giusto farlo. Io però credo che fra persone serie e leali, cui interessa migliorare la vita dei cittadini, è triste e assurdo non trovare un accordo", ha affermato all'AdnKronos a proposito della diatriba tra Giuseppe Conte e Davide Casaleggio sul tema dei dati degli iscritti. "Abbiamo una grande responsabilità: la fiducia che milioni di italiani ci hanno dato, e credo che tutti, nessuno escluso, debbano farsi un esame di coscienza e chiedersi se quella fiducia la stiano ripagando o meno. Mi chiedo se Rousseau osteggiando la ripartenza del M5S stia lavorando per il bene degli italiani o no", ha concluso l’ex inviato de Le Iene.