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Biancofiore (Fi): "Non mi riconosco in Tajani. Ho avuto un tumore, non posso avere figli e dunque famiglia?"

Michaela Biancofiore *
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Sono notoriamente una persona molto riservata che non ama mettere in piazza la propria vitae, specie i propri dolori. 
Ma le incredibili parole sulla famiglia del Vice Presidente del mio partito mi spingono a prendere distanze abissali da Tajani e a rendere pubblico un problema personale che non ho mai rivelato per evitare di prestarmi a strumentalizzazioni politiche. Ma oggi credo sia anche importante  sposare la ricerca di coraggio alle donne di Forza Italia arrivata in queste ore dai mondi più trasversali. Ho avuto un tumore all’utero, sono viva solo grazie all’intuito, all’esperienza e alla preparazione del professor Giovanni Scambia e della dottoressa Anna Franca Cavaliere del Policlinico Gemelli, ma da allora non posso più avere figli con metodi naturali. Dunque secondo il Tajani pensiero, che purtroppo coinvolge e travolge tutta Forza Italia, mi dovrebbe essere negata anche una famiglia? Come può il massimo dirigente di un partito teoricamente liberale avere idee discriminatorie, superficiali e lontane dai sentimenti delle persone? Temo che Tajani sia troppo influenzato dalla compagnia di persone notoriamente intolleranti e impositive della propria visione settaria che nulla hanno a che fare con la storia di Forza Italia. La famiglia è ovunque ci sia amore e progetto di vita comune, arcobaleno, rosa, azzurro, etero,  Lgbt e pure con animali d'affezione. E la pensa così anche il mondo cattolico al quale forse voleva ammiccare, il Papa in primis. Può essere che sia stato frainteso ma le sue scuse odierne, per altro tardive, non convincono affatto - per chi conosce le cose, di un sostegno sincero al ruolo della donna nella società e della famiglia come luogo dell’amore e del rispetto.

* Parlamentare di Forza Italia e membro del coordinamento di Presidenza