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Vittorio Sgarbi: "Coprifuoco una legge infame, la nostra trincea ora è nella torteria di Chivasso" | Video

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Vittorio Sgarbi si scaglia ancora una volta contro il coprifuoco definendo la legge che lo impone "infame". Lo ha fatto in un video pubblicato nei suoi profili social nel quale prende le difese del locale di Chivasso sequestrato per aver violato le norme anti Covid. "Oggi la nostra trincea è a Chivasso. Soltanto una legge infame può dirti non puoi uscire alle 22 e 30 perché cammini per strada da solo". Per Sgarbi basterebbe dire "non andare in quel luogo perché ci sono degli assembramenti, nelle piccole città magari c'è un locale di successo che è pieno e tutto il resto è vuoto".

 

Il coprifuoco è una legge infame. Il caso della torteria di Chivasso.

Il coprifuoco è una legge infame. Il caso della torteria di Chivasso.

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Giovedì 6 maggio 2021

 

Per il parlamentare e sindaco di Sutri il coprifuoco è "una invenzione di pazzi contro la vita delle persone". "L'ho detto anche a Drgahi: elimina il coprifuoco è grottesco", continua per poi aggiungere: "Basterebbe indicare le zone a rischio assembramento". Poi Sgarbi fa l'esempio della sorella: "Esce a mezzanotte e passeggia sul Po, non può farlo? Ma non dite stron**te".
Poi Sgarbi affronta il caso della torteria di Chivasso che è stata chiusa su provvedimento del tribunale di Ivrea per i continui aperitivi disubbidienti. "Onore alla proprietaria, contro i prefetti, la polizia, i magistrati", dice Sgarbi nel video alzando la voce. "C'erano 30-40 poliziotti, macchine dei carabinieri per una povera donna che voleva tenere aperto il suo locale. Onore alla torteria di Chivasso, è una trincea di libertà". Poi rivolto al governo: "Avete fatto delle cose senza senso contro il lavoro. Spero che un giorno ci sia un giudice che vi arresta tutti: avete impedito la liberta delle persone, avete impedito l'esercizio dell'articolo 1 della Costituzione che parla del lavoro".

 

Per Sgarbi il giudice che ha firmato il provvedimento sulla torteria di Chiavasso "non conosce bene la legge".  Dunque Sgarbi promette che andrà a Chivasso per conoscere la titolare del locale. "Appena riaprirà sarò li per ribadire l'ingiustizia che ha partito e quel magistrato dovrà un giorno, immagino, rispondere di quello che ha fatto" Poi la chiusura: "Onore alla torteria di Chiavasso, la trincea della libertà. Brava, brava, brava. Sono con te fino in fondo".