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Ddl Zan, a Piazzapulita scontro tra Susanna Ceccardi e Costantino della Gherardesca: "Basta, me ne vado" | Video

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Duro scontro verbale nella puntata di ieri, giovedì 6 maggio, a Piazzapulita tra la deputata della Lega, Susanna Ceccardi e Costantino della Gherardesca sul Ddl Zan. L'esponente del Carroccio ed ex candidata alla guida della regione Toscana per il centrodestra è stata incalzata sul tema sia dal conduttore, Corrado Formigli, che da Della Gherardesca, in modo particolare dopo la messa in onda di un servizio video con alcune risposte "choc" di esponenti leghisti sul tema oggetto del disegno di legge del parlamentare Pd. Tanto che alla fine la Ceccardi ha sbottato: "Me ne vado!".

 

"Certi consiglieri parlano come dei cavernicoli, manca la clava. Non si sente a disagio con questi?", la incalza Formigli, chiarendo subito la posizione generale. "Non si vergogna?", aggiunge Costantino Della Gherardesca, costantemente all'attacco della ex candidata governatrice del centrodestra in Toscana. "Certo, e ne aggiunge altre - risponde la leghista -. Meglio omofobo che sodomita, Acqua di fr***o. Tutte frasi di consiglieri del Pd", replica stizzita. Apriti cielo. "Ma li avranno cacciati", la interrompe prontamente, Formigli, mentre Della Gherardesca inizia a ribattere con il solo dichiarato intento di non farla continuare. Io me ne vado, non riesco ad esprimere un concetto...", fa per togliersi il microfono la Ceccardi. Formigli è spiazzato, Della Gherardesca esulta: "Se ne vada, facciamo andare via la signorina".

 

Il padrone di casa e Guido Crosetto lo "contengono", e la parola torna alla Ceccardi: "Sulle espulsioni dei consiglieri leghisti deciderà il segretario, ma non mi rappresentano. Fedez qualche anno fa ha scritto canzoni aberranti con frasi omofobe, datemi un minuto", ha detto la leghista, costantemente incalzata e interrotta dagli altri ospiti in studio, ad eccezione di Guido Crosetto. Sul finire della puntata, inoltre, è stato pubblciato un sondaggio sul ddl, da cui si evince che il 44,3 per cento degli italiani è favorevole, il 35,1 per cento è contrario mentre il restante 20,6 per cento non ha risposto o si è detto impreparato sul tema.