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Vittorio Sgarbi furioso: "A Madrid è tutto aperto, metà dei morti rispetto a Milano. Avete rotto i cogl**ni" | Video

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Vittorio Sgarbi senza freni contro le chiusure. Ospite di Stasera Italia su Rete 4 la sera di mercoledì 5 maggio è stato protagonista di un match sul tema con Antonio Capranica e Bobo Craxi che come lui partecipavano alla trasmissione di Barbara Palombelli. Non contento e ancora con l'adrenalina in corpo il parlamentare e critico d'arte ha continuato con un video pubblicato sul suo profilo Facebook nel quale ha ribadito: "A Madrid è tutto aperto e ci sono la metà dei morti di Milano. Perché non si può parlare di questo e bisogna per forza allinearsi ha chi consiglia le chiusure".

 

Covid: i dati smentiscono i pregiudizi.

Covid: i dati smentiscono i pregiudizi. A Madrid tutto aperto e metà dei morti rispetto a Milano. Il “tutto chiuso” è stata la scelta giusta?

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Giovedì 6 maggio 2021

 

A riprova del suo ragionamento Sgarbi snocciola dei numeri che, dice nel filmato, ha preso dal Corriere della Sera: "Nel periodo che va da ottobre del 2020 al 1 aprile del 2021 a Milano e in Lombardia ci sono stati, in media, 6244 contagi ogni 100 mila abitanti. Nello stesso periodo a Madrid e nella sua regione se ne sono registrati 5.800. A Milano ci sono stati 136 morti ogni 100 mila abitanti e nella capitale spagnola 98.  In valori assoluti nello stesso arco temporale in Lombardi ai morti sono stati 13.370 e a Madrid 6.500. La metà dove tutto è aperto". Dunque Sgarbi alza la voce contro Capranica e Craxi: "Come si fa a difendere le chiusure se ci sono stati più morti e più contagiati, come si fa a continuare a dire delle balle, caro Capranica, caro Craxi avete rotto i cogl**ni".

 

 

Sgarbi continua la sua personale battaglia contro le restrizioni Covid. Per mesi si è trattato quasi di una battaglia solitaria. Tra tutte quella contro la mascherina all'aperti che per il critico non serve a nulla quando si è distanziati. Tanto che la scorsa estate a Sutri, dove è sindaco, annunciò un'ordinanza che prevedeva multe per coloro che la indossavano all'aperto senza necessità.