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Inter festa scudetto, Sileri sugli assembramenti dei tifosi: "Pagheremo tutti l'errore di Milano"

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Continuano le polemiche sulla festa scudetto dei tifosi dell'Inter a Milano. "Fa male vedere piazza Duomo con 30 mila tifosi urlanti, in festa, molti senza mascherina. Quelle persone hanno dimostrato di non avere un briciolo di buon senso. Vuol dire che si sottovaluta ancora troppo il rischio". E' quanto ha detto a proposito dei tifosi radunati domenica 2 maggio per festeggiare lo scudetto dell'Inter il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri in un'intervista a La Stampa

 

Quanto alla possibilità di ripercussioni sull'andamento dei contagi a Milano, Sileri risponde: "Se c’erano positivi, è sicuramente avvenuto qualche contagio. Quanti, potremo dirlo solo tra due settimane". Parlando di "rischio" e non di "possibili contagi", Sileri aggiunge: "Sappiamo che l’incidenza in Lombardia è di circa 14 casi ogni 10 mila abitanti. Se in piazza Duomo c’erano 30 mila persone, allora 45 di loro avrebbero dovuto essere positive. Quante ne abbiano infettate, a loro volta, difficile dirlo. Dipende dalla loro attenzione alle misure di sicurezza, come mascherina e distanziamento. Per altro, in piazza non c’erano solo milanesi. Ci sarà stata gente arrivata da Varese, Cremona, Pavia e altri comuni vicini. Parlerei quindi di possibili ripercussioni sulla Lombardia, non solo su Milano".

 

Sileri difende l'operato di prefettura e ministero dell'Interno: "Le forze dell’ordine hanno controllato, nei limiti del possibile, e sono riuscite a non far proseguire i festeggiamenti oltre l’orario del coprifuoco. L’alternativa era la zona rossa per un giorno in tutta Milano, ma i tifosi avrebbero fatto in modo di vedersi in qualche comune vicino o alle porte della città. E magari in spazi meno ampi di quelli di piazza Duomo, quindi ancora più pericolosi". Quanto alle Rsa "con ingressi contingentati, una lista a rotazione e tamponi all’ingresso, non vedo perché non dovrebbero riaprire le visite ai parenti. Ho sollecitato più volte e l’ho detto anche a Rezza".