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Mezz'ora in più, Bonomi (Confindustria): "Serve accordo tra pubblico e privato per far ripartire il Paese

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"Serve un accordo tra pubblico e privato per far ripartire il Paese". Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ospite di Lucia Annunciata durante la puntata di domenica 2 maggio di Mezz'ora in più su Rai 3. Il numero uno degli industriali ha parlato della situazione economica italiana segnata profondamente dalla crisi causata dalla pandemia. Per Bonomi "non può bastare solo l'intervento pubblico, pur in presenza dei fondi del recovery plan, dunque serve un tavolo per far ripartire tutti l'economia: serve una crescita di occupazione e di Pil per crescere e ripagare il debito".

Bonomi si dice in qualche modo soddisfatto che "alcune proposte che abbiamo fatto da mesi ora sembrano essere accolte da tutti, sindacati compresi". A cosa si riferisce? "Per esempio all'azzeramento dei contatori della cassa oppure i contratti di espansione. Misure sulle quali oggi sembrano essere tutti d'accordo compreso il coinvolgimento dei privati nelle politiche per il collocamento del lavoro". "Va evitata statalizzazione degli interventi nel Pnrr, interventi pubblici devono fare da leva a interventi privati", ha detto ancora Bonomi che, sollecitato da Lucia Annunziata ha parlato anche del salario minimo: "Credo sia uno sbaglio adeguarsi a quella direttiva europea che è destinata a quei paesi dove non c'è un'adeguata copertura di contratti collettivi. Non è il caso dell'Italia tanto e vero che anche i sindacati non sono convinti sulla misura". Per quanto riguarda invece il reddito di cittadinanza "ha funzionato sotto l'aspetto della tutela per coloro che rischiavano la povertà, ma ha totalmente fallito per quanto riguarda le politiche attive del lavoro: basti pensare che su un milione e 700 percettori sono state ricollocate meno di 500 persone. Un fallimento".

 

Anche Bonomi ha parlato di una eventuale riforma della rai alla luce delle polemiche scaturite sul caso Fedez al concertone. Ha parlato "di ipocrisia in chi oggi dal punto di vista politica giudica la Rai, qualcuno li avrà nominati questi vertici. Anche Confindustria col precedente governo sul Tg1 non è mai andata presidente Confindustria "la RAI dovrebbe fare cultura e informazione, la Bbc".