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Vittorio Sgarbi attacca Fedez: "Dovevi parlare di lavoro non un comizio contro gli avversari"

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Non poteva mancare Sgarbi. Il parlamentare e sindaco di Sutri ha detto la sua sul caso Fedez concertone del 1 maggio. Ha scelto ancora una volta i social per esprimere la sua opinione su quanto successo sul palco. Fedez infatti ha criticato i ritardi del disegno di legge Zan sull'omofobia attaccando la Lega e denunciando un presunto tentativo di censura da parte di Rai 3 sul contenuto del suo intervento. "Se decidi di partecipare al concerto del Primo Maggio parli di lavoro, non fai un comizio per attaccare i tuoi avversari", taglia corto Sgarbi che negli ultimi giorni aveva incrociato le lame più volte con il noto cantante proprio sul Ddl Zan.

 

Se decidi di partecipare al concerto del Primo Maggio parli di lavoro, non fai un comizio per attaccare i tuoi...

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Domenica 2 maggio 2021

 

Il tentativo di impedire a Fedez di esprimersi liberamente dal palco del concertone, come dimostrerebbe il video pubblicato dal cantante su Twitter, è gravissimo. Come pure lo sono gli attacchi sguaiati che durante tutto il pomeriggio gli sono stati rivolti da un partito, la Lega, che vorrebbe addirittura censurare gli artisti. Ma l’espressione artistica, deve essere chiaro a tutti, non ammette censura. Anche se forse Salvini e i suoi non lo sanno, quello di manifestare liberamente il proprio pensiero è un diritto sancito dalla Costituzione”. Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera. “Si tratta di una vicenda - concludono - su cui è necessario fare subito chiarezza nelle sedi deputate, affinché non si ripeta mai più”. Dunque per Sgarbi Fedez si sarebbe dovuto limitare a qualche dichiarazione sul lavoro, che tra l'altro c'era nel suo intervento. "Diversamente il tuo ruolo non è quello dell’artista, ma di un militante che utilizza il servizio pubblico per propagandare le proprie idee politiche", sentenzia Sgarbi. Il critico d'arte nelle scorse settimane aveva già criticato la campagna di Fedez e della sua compagna Chiara Ferragni a sostegno del disegno di legge contro l'omofobia. "Non sono contrario ai diritti di ogni persona che deve poter sviluppare liberamente le proprie tendenze sessuali. Ciò che non accetto è l'imposizione verso giovani sotto i 14 anni ai quali si vuole imporre una visione secondo la quale essere etero o non esserlo è la stessa cosa. Sono contrario all'imposizione di questa visione. Non hai diritti", aveva spiegato Sgarbi.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Intanto sul caso del concertone interviene anche il Movimento 5 Stelle. "Il tentativo di impedire a Fedez di esprimersi liberamente dal palco del concertone, come dimostrerebbe il video pubblicato dal cantante su Twitter, è gravissimo. Come pure lo sono gli attacchi sguaiati che durante tutto il pomeriggio gli sono stati rivolti da un partito, la Lega, che vorrebbe addirittura censurare gli artisti. Ma l’espressione artistica, deve essere chiaro a tutti, non ammette censura. Anche se forse Salvini e i suoi non lo sanno, quello di manifestare liberamente il proprio pensiero è un diritto sancito dalla Costituzione”. Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera.