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Covid, Garavaglia: "Stop al coprifuoco, con i turisti saliranno Pil e occupati"

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Il ministro al turismo Massimo Garavaglia scommette sul rilancio del settore e sullo stop al coprifuoco. "Il capitolo turismo del Pnrr favorirà un aumento dello 0,8% dei consumi interni, parteciperà per un punto percentuale alla crescita del Pil, favorirà l'aumento dell'1,7% degli investimenti e grazie al settore aumenterà di quasi un punto percentuale il tasso d'occupazione". Dice  in un'intervista a la Repubblica

Le risorse destinate al settore ammontano "nel complesso a 2,4 miliardi diretti. Di questi, poco più di 600 milioni attraverso sovvenzioni e quasi 1.800 sotto forma di prestiti". Poi il ministro interviene sul coprifuoco: "Onestamente, obbligare le persone a cenare al ristorante con l'imbuto e non permettere ai ristoratori di non fare un secondo turno - sottolinea - è una questione piuttosto antipatica. Non credo che il coprifuoco alle 22 sia il primo deterrente contro la diffusione del virus. Il mio punto di vista non è improntato all'ideologia, ma solo al pragmatismo e alla praticità. Di gente come me, come noi della Lega, che stiamo in mezzo alle persone e le ascoltiamo". Come conciliare la stagione con i vincoli che il contagio inevitabilmente impone? "Mi attengo a quel che dice la scienza. Dobbiamo assumerci questo rischio. Anche se credo sarà un rischio limitato, visto l'andamento delle vaccinazioni. Basta seguire le regole", rimarca Garavaglia.

 

 

Poi Garavaglia ha parlato del green pass europeo.  "Nella sostanza lo abbiamo anticipato. Nell'ultimo decreto ci sono le misure necessarie per farlo entrare in vigore e cancellare la quarantena obbligatoria per i turisti che arrivano dall'estero. Il provvedimento prevede che sia una circolare del ministero della Salute a stabilire quando e come rimuovere l'obbligo della quarantena per quei turisti europei ed internazionali che vogliono venire in Italia. Le regole introdotte sono le stesse a livello europeo", aggiunge il ministro del Turismo. Quella che verrà, a suo dire, "sarà un'estate migliore della precedente. Con la bella stagione siamo tutti maggiormente tentati di stare all'aria aperta, ma in più quest'anno c'è la campagna vaccinale che sta procedendo spedita. Sono fiducioso. Per quanto riguarda le spiagge, in realtà non sono mai state chiuse. Decideranno gli operatori in funzione, credo, della domanda".