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Cartabianca, rissa tra Bonaccini e Galli su coprifuoco e riaperture. Il professore: "Ci saranno più morti"

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Scontro in diretta tra il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il professor Ernesto Galli responsabile del reparto di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano. Il tema dello scontro sono state le riaperture e il coprifuoco. I due si sono affrontati durante la puntata di Cartabianca, il talk condotto da Bianca Berlinguer su Rai 3, di martedì 27 aprile. In apertura il professore aveva ribadito le sue perplessità sulle riaperture. Per l'esperto non ci sono i numeri e si rischia troppo. "Da un po’ di tempo abbiamo qualche segnale favorevole ma non è abbastanza. Mancano 30 milioni di vaccinazioni somministrate che ci dividono dalla Gran Bretagna. Non sappiamo tra quanto tempo potremo averle", ha argomentato.

 

 

Subito dopo è intervenuto Bonaccini che tuttavia ha provato a spegnere il fuoco: "Non ho tempo da perdere per litigare sul coprifuoco. Devono arrivare 50 milioni di dosi entro fine giugno, altre 80 per fine settembre. Se questo piano verrà rispettato, entro fine settembre ci saranno dosi in abbondanza per vaccinare tutti". Parole che non hanno convinto Galli: "Hai appena cominciato a vaccinare e dai dei segnali come liberi tutti non va bene Bonaccini. C'è poco da dire. Nel momento in cui altri paesi chiudono noi riapriamo". A quel punto Bonaccini ha rilanciato, scatenando la reazione del professore: "Vuole dire che Draghi è un irresponsabile?". "Se lei mi vuole costringere a dare giudizi di tipo politico sul governo non cado nella sua trappola. Dico che i numeri parlano chiaro, i calcoli che sono stati fatti non sono stati fatti su base scientifica. Queste decisioni sono state decisioni di tipo politico, diciamo chiaramente che si è disponibili a vedere qualche centinaio o qualche migliaio di morti in più. Vogliamo tutelare alcune attività economiche, va bene così. Ma è inutile essere assolutamente ipocriti". Poi gli animi si sono ancora di più surriscaldati. "Perché è nervoso", ha punzecchiato il governatore. "Si vergogni", ha ribattuto Galli perdendo le staffe.

 

 

Bianca Berlinguer ha dovuto faticare non poco per riportare la calma, poi la parola è stata data ad Andrea Scanzi: "La decisione di Draghi è politica, molti dentro il Cts non erano d’accordo con la scelta di queste riaperture. È stato bravo ad avere coraggio, ma ne riparleremo tra qualche settimana."