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Dimartedì intercetta Beppe Grillo. "Pentito del video?", il comico non risponde e fa il segno della vittoria

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Beppe Grillo schiva le domande dell'inviata della trasmissione Dimartedì e si rifugia nella sua villa in casa. Il servizio è andato in onda durante la puntata del talk condotto da Giovanni Floris  su La 7 martedì 27 aprile. L'inviata ha posto diverse domande sull'opportunità del video che Grillo ha pubblicato la scorsa settimana per difendere il figlio che è indagato per lo stupro di una ragazza, insieme a tre coetanei,  che sarebbe avvenuto in Sardegna nel 2019. Un filmato che ha scatenato molte reazioni per le parole che Grillo ha pronunciato per "sminuire" le accuse della giovane. Il comico è corso dentro la sua casa al mare per poi fare segno V, cioè vittoria, con le dita.

 

 

"Se lo poteva risparmiare", ha commentato il direttore de La Stampa Massimo Giannini in collegamento con la trasmissione: "Sul piano giudiziario vedremo l'evoluzione, la vicenda politica è un abisso per lui, certo che c'è un dolore di padre ma lui ha aggiunto un'offesa alle donne e questa cosa gli costerà politicamente. Bisogna sottolineare che Grillo ha fatto questo video con delle indagini in corso ed essendo lui un leader politico. Insomma venendo meno a quella divisione dei poteri che è stato sempre difeso dal Movimento 5 Stelle", ha commentato. Parole dure anche da Piercamillo Davigo: "Il video pubblicato da Grillo è stato inopportuno sia sotto il punto di vista dell'intralcio alle indagini che sotto il punto di vista politico".

 

 

La trasmissione di Giovanni Floris poi ha mandato in onda delle dichiarazioni rilasciate dall'avvocato Giulia Bongiorno che assiste la famiglia della presunta vittima della violenza sessuale: "Con questo video tante donne non denunceranno più". Poi il legale ha lanciato un appello dalla tv: "Basta parlare del filmato di quella serata si sono dette troppe cose non vere in questi giorni e bisogna fare veramente attenzione".