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Farmaci illegali anti Covid, i carabinieri oscurano 92 siti per la vendita

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Christian Campigli
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La pandemia ci renderà migliori. Saremo tutti più buoni. Riscopriremo i veri valori della vita. Sono solo alcuni degli ottimistici propositi che giravano in rete durante il primo lockdown, quello di marzo 2020. Principi che, come era prevedibile, si sono sciolti come il ghiaccio in un bicchiere colmo di gin tonic. L'ennesima dimostrazione arriva questa mattina, 24 aprile, da un'operazione a contrasto di crimini informatici, in ambito farmaceutico, da parte del Nas, il Nucleo antisofisticazione dei carabinieri. Gli uomini in divisa hanno oscurato novantadue siti sui quali venivano venduti numerosi medicinali, molti dei quali connessi anche al Coronavirus. I portali erano collocati su server esteri, gestiti da persone che non sono state ancora individuate. Siti sui quali erano presenti molti banner pubblicitari. Era possibile acquistare, selezionando la lingua italiana, l’antivirale ribavirina, per la quale è stato autorizzato l’uso solo per pazienti ospedalizzati con difficoltà respiratorie legate al Covid-19, l’antibiotico azitromicina, gli antinfiammatori colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del Coronavirus, e l'indometacina, la cui assunzione fuori stretto controllo medico può cagionare gravissimi effetti collaterali.

Senza dimenticare la colchicina, utilizzata per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per la quale l'Aifa ha autorizzato uno studio clinico che mira a valutare l’efficacia e la sicurezza del principio attivo nel ridurre il tasso di ospedalizzazione di pazienti domiciliari con infezione sintomatica da Sars Cov-2. Durante l'inchiesta sono emersi anche prodotti a base di umifenovir, un principio attivo antivirale per il quale l’Agenzia Italiana del Farmaco ha già da tempo precisato l’assenza di autorizzazione nell'Unione Europea e la mancanza di evidenze scientifiche sull’efficacia nel trattamento.

Era possibile comprare, con una semplice carta di credito, anche medicinali a base di salbutamolo, broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell’asma, anabolizzanti vietati, ma usati per doparsi, ma anche prodotti a base di dinitrofenolo, sostanza chimica non destinata al consumo umano che, se assunta, altera le funzioni delle cellule inducendole a disperdere energia come calore invece di immagazzinarla al loro interno, determinando un effetto brucia grassi che comporta una rapida perdita di peso, ma è altamente imprevedibile e gravemente dannoso per l’organismo in quanto causa innalzamento della temperatura corporea, sudorazione e aumento della frequenza cardiaca e respiratoria. “Su medicinali e dispositivi medici - ha sottolineato il ministro della salute, Roberto Speranza - ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”. La pandemia non solo non ci ha reso migliori, ma ha aumentato le distanze tra ricchi e poveri, tra persone che hanno studiato e ignoranti, tra chi si affida alla scienza e chi ai santoni. Perché, come diceva il filosofo Marco Aurelio, non discutere più di come debba essere l'uomo per bene, ma siilo.