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Processo Ciro Grillo, la Lega: "Salvini non ha mai parlato dell'inchiesta con Giulia Bongiorno"

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Fonti della Lega smentiscono che il segretario del partito, Matteo Salvini, abbia parlato con il suo legale, Giulia Bongiorno, dell'inchiesta che coinvolge Ciro Grillo, anche lui difeso dalla parlamentare del Carroccio. Il figlio di Beppe Grillo, come noto, è accusato di violenza sessuale di gruppo nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla procura di Tempio Pausania.

 

"Matteo Salvini non ha mai parlato di informazioni riservate sull’inchiesta a carico di Ciro Grillo, non si è mai sognato di chiederle, non ne ha mai fatto cenno all’avvocato Giulia Bongiorno come fonte di informazioni segrete", specificano fonti della Lega dopo le polemiche dei giorni scorsi. "Pochi giorni fa, un unico quotidiano ha riportato un virgolettato generico e falso, una errata ricostruzione dell’intervista rilasciata dal leader della Lega alla trasmissione di Rete 4, Quarta Repubblica, andata in onda lunedì scorso", sottolineano. "Resta l’indignazione e lo sconcerto per polemiche montate su un falso, e soprattutto per un sottosegretario alla Giustizia, Anna Macina, che si è permessa insinuazioni infamanti sulla base di ricostruzioni errate e che non ha verificato. Il sottosegretario Macina ha cercato di spostare l’attenzione dal video di Beppe Grillo, che offende tutte le donne vittime di violenza, con superficialità e insinuazioni indegne di un membro del governo. Anche per questo è ribadita la necessità delle sue dimissioni immediate, come richiesto da una larga fetta della maggioranza. Il senatore Salvini è pronto ad agire in tutte le sedi civili e penali contro chi continuerà ad attribuirgli dichiarazioni false", denunciano dal Carroccio.

 

Il caso di Ciro Grillo è stato ultimamente al centro di diverse inchieste giornalistiche e servizi televisivi, ultimo dei quali quello andato in onda ieri sera a Quarto Grado, incentrato sul video di 24 secondi - che compare tra le prove del processo - che potrebbe essere determinante per l'eventuale rinvio a giudizio del figlio del leader del M5S e di altri tre suoi amici.