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Vittorio Sgarbi: "Coprifuoco parola da comunisti balordi". Clamoroso attacco al governo

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Vittorio Sgarbi senza freni contro il governo che ha confermato la misura del coprifuoco fino alle 22 per ora fino al 31 luglio. "Coprifuoco è una parola da comunisti" ha tuonato il parlamentare e sindaco di Sutri nel corso del suo intervento alla Camera prima del voto sul Def.

 

"Non so cosa sia un'Italia moderna e resiliente. Moderna non è per ragioni infrastrutturali, resiliente non so cosa voglia dire. Qualcuno ha inventato questa orrenda parola che viene ripetuta in modo idiota da persone che non usano la lingua italiana nell'anno di Dante. Ci sono parole inconciliabili, non resiliente e moderno o altre puttanate create per violentare la lingua, ma la parola ripresa e la parola coprifuoco: ripresa è una parola che indica rinascere, coprifuoco è una parola da comunisti balordi", ha detto in parlamento.

 

La contrarietà di Sgarbi verso la linea del rigore non è in fin dei conti una novità. Da mesi per esempio ripete che è inutile portare la mascherina all'aria aperta ed ha criticato in maniera a dir poco apra molte delle chiusure disposte dai governi Conte e Draghi. La scorsa estate, tanto per fare un esempio, Sgarbi annunciò un'ordinanza nel comune di Sutri nel Viterbese, dove è sindaco, che multava chi portava la mascherina all'aperto senza averne necessità. Una battaglia che il parlamentare ha continuato in tutti questi mesi. Prima dell'intervento in parlamento  aveva pubblicato un commento abbastanza eloquente sul suo profilo Facebook: "Il Governo continua a provocare i cittadini.  Il coprifuoco alle 22,00 è una limitazione della libertà personale decisa da menti malate". Una posizione che conferma la linea che il parlamentare ha sempre seguito negli ultimi mesi. Durante una manifestazione dei ristoratori a Roma aveva attaccato il governo e il ministro della salute Roberto Speranza: "Siamo in mano a un governo di matti", ha detto ai manifestanti.