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Covid, Gelmini: "Coprifuoco non durerà fino al 31 luglio. Faremo tagliandi sulle riaperture"

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Il coprifuoco alle 22 non durerà fino al 31 luglio. Parola del ministro per gli affari regionali, Maria Stella Gelmini, all'indomani del decreto Covid licenziato dal consiglio dei ministri che definisce le norme e il calendario delle riaperture in vigore dal 26 aprile al 31 luglio, termine in cui il governo ha stabilito la conclusione dello stato di emergenza sanitaria.

 

"Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura distorta del provvedimento che abbiamo preso", ha detto il ministro Gelmini durante la registrazione di "Iceberg", in onda stasera su Telelombardia. "Sappiamo che, se non faremo errori e se i comportamenti saranno responsabili, i dati dei contagi, dell’occupazione delle terapie intensive, dei decessi, continueranno a migliorare. E in aggiunta a questo abbiamo cominciato a correre con la campagna vaccinale e nei prossimi giorni accelereremo ancora. Quindi io sono assolutamente certa che presto il coprifuoco sarà solo un brutto ricordo. È lo stesso decreto a dirlo, precisando che il Consiglio dei ministri potrà intervenire nelle prossime settimane, con tagliandi periodici al decreto legge, modificando sia le regole per le riaperture che gli orari del coprifuoco", ha aggiunto il ministro.

 

Il mantenimento di questa misura è stato uno dei passaggi più criticati del testo, a partire dalla Lega - che sul decreto si è astenuta in consiglio dei ministri - che dalle forze di opposizione, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni in testa. Bocciatura anche da parte delle categorie produttive, a cominciare dai ristoranti, ma anche dei cinema. Sul punto, tuttavia, anche il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri (M5S) ha aperto a possibili revisioni della misura stessa o della fascia oraria interessata "già nelle prossime settimane", in base all'andamento dei dati dell'epidemia.