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Decreto Covid, Salvini: "Sulle scuola il governo ha disatteso l'accordo raggiunto con gli enti locali"

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Decreto Covid, Matteo Salvini si scaglia ancora contro il governo. Nel mirino del leader della Lega ci sono le norme legate alla scuola, per le quali sarebbe stato "disatteso l'accordo raggiunto con gli enti locali".

 

"Il Decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70 per cento la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l’accordo raggiunto con gli enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema. Perché?", chiede il leader del Carroccio. Che poi ha aggiunto: "Le regioni fanno bene a lamentarsi, non sono state ascoltate su nulla". E mentre lo stesso Salvini assicura che il governo "è saldo" e che "stiamo già lavorando sul Recovery plan", lancia un'altra bordata sul coprifuoco.

 

"Coprifuoco a vita? No, grazie! La mia battaglia: eliminare il coprifuoco prima possibile, restituendo vita, diritti e libertà agli Italiani", ha scritto sulla sua pagina facebook. Nel frattempo, all'indomani del voto di astensione dei ministri della Lega sul decreto Covid, che sarà in vigore da lunedì 26 aprile fino al 31 luglio, oggi Salvini riunirà in videoconferenza la segreteria politica del partito. Un incontro che servirà per fare il punto sulla linea del partito che ha voluto prendere in qualche modo le distanze dalle misure varate ieri dall'esecutivo. Continua così la posizione di "lotta e di governo", come si sarebbe detto nella prima Repubblica, del partito di via Bellerio, che fatica a imporre la sua linea nell'esecutivo, in modo particolare nei confronti dell'ala rigorista dello stesso, incarnata soprattutto dal ministro della salute, Roberto Speranza (di cui la Lega ha già fatto sapere che non voterà a favore circa la mozione che ne chiede le dimissioni presentata da Fratelli d'Italia).