Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Beppe Grillo, botta e risposta su Facebook tra la moglie Parvin Tadjik e Maria Elena Boschi

  • a
  • a
  • a

La moglie di Beppe Grillo: "C'è un video che testimonia l'innocenza dei ragazzi". Parvin Tadjik lo spiega direttamente su Facebook, sotto l'attacco di Maria Elena Boschi, e puntualizza che dalle immagini si vede che la ragazza "è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare". Dopo l'intervento del capo del Movimento 5 Stelle, ora è la compagna che si mobilita in difesa di Ciro e dei suoi tre amici che sono accusati di stupro. Sulla presa di posizione di Grillo, era arrivata la durissima replica di Maria Elena Boschi che aveva definito vergognose le parole del fondatore del Movimento 5 Stelle, senza entrare nei termini della vicenda, ma sottolineando che spetta ai giudici stabilire se un'accusa è vera oppure no. Parvin Tadjik ha replicato scrivendo che "c'è un video che testimonia l'innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente". 

La parlamentare di Italia Viva replica a sua volta con un nuovo post: "Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante". E ancora: "Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini".

Boschi spiega ancora che "quando mio padre è stato indagato, Grillo e i grillini lo hanno massacrato. Noi abbiamo aspettato le decisioni dei giudici, rispettando il loro lavoro. E alla fine è stato archiviato. Aspetti il processo anche lei e spieghi a suo marito che è meglio credere nella giustizia anziché fomentare l’odio con il giustizialismo. Per me suo figlio Ciro è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Suo marito Beppe invece è colpevole di aver creato un clima d’odio vergognoso. Odio contro di me, contro mio padre, ma soprattutto contro tanti italiani che non possono difendersi perché privi della stessa visibilità di suo marito. Giustizia, non giustizialismo".