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Beppe Grillo, l'avvocato Giulia Bongiorno: "Porterò il suo filmato in Procura" | Video

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"Questo video io lo porterò in Procura perché reputo che sia una prova a carico". Lo ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, legale della ragazza che ha denunciato di essere stata violentata da Ciro Grillo, a L'Aria Che tira su La7. Il legale si riferisce al videomessaggio di Beppe Grillo, pubblicato sui canali, social lunedì 19 aprile nel quale il comico prende le difese del figlio Ciro minimizzando le accuse della ragazza.

 

 

"E' una prova perche documenta una mentalità, la mentalità del 'non succede niente', 'sono cose che si possono fare': si chiama eufemizzazione, prendere delle cose importanti e ridurle in briciole. Ed è il metodo spesso usato dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati - ha aggiunto - Questi video denotano una mentalità, è un messaggio si dice alle vittime, state attente che se andate avanti poi ci pensiamo noi. Ma noi non ci facciamo intimidire, questo sia chiaro". "Il metodo che esce dal video - continua -  è lo stesso che spesso viene utilizzato dagli uomini quando sono imputati. Quindi prendo questo video e lo porto in Procura. E' anche un messaggio: state attente che se andate avanti poi ci pensiamo noi. Noi non ci lasciamo intimidire. Sia chiaro".

 

"Le vittime non hanno detto nulla, i genitori sono distrutti, silenti e sbigottiti, non immaginavano una ridicolizzazione del loro dolore. Non si ribaltano i ruoli, noi non ci stiamo, noi non ci facciamo intimidire", ha aggiunto l'avvocato durante la diretta con la trasmissione de La 7 condotta da Myrta Merlino. 

Grillo è stato attaccato anche da Matteo Renzi: "Beppe Grillo ha fatto un video scandaloso: il dolore di un padre non giustifica l’aggressione verbale a una ragazza che denuncia violenza. Invece che aspettare il processo, il pregiudicato che ha fondato il partito dell’onestà prova a salvare la sua famiglia dopo aver distrutto le famiglie degli altri. Quanta ipocrisia nella doppia morale di chi crea un clima d’odio e poi se ne lamenta. Le parole di Grillo – e il contestuale silenzio di Conte e Di Maio – dicono molto su cosa è diventato il Movimento Cinque Stelle. O forse è sempre stato così ma adesso se ne accorgono in tanti. Sipario".