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Superlega, anche Draghi dice no: "Governo italiano sta con l'Uefa. Preservare competizioni nazionali"

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Anche Mario Draghi, come Emmanuel Macron e Boris Johnson, è contrario alla neonata Superlega del calcio europeo. Il premier italiano nel pomeriggio ha inoltrato una nota ai media: "Il governo sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport" ha analizzato il presidente del Consiglio.

 

 

Prima di lui si erano esposti i primi ministri di Francia e Inghilterra. Macron avrebbe affermato che la Francia sosterrà "tutti i passi" intrapresi dagli organi di governo del calcio per difendere le attuali competizioni europee e che la Superlega "minaccia il principio del merito sportivo". Stesso parere per Johnson che avrebbe sottolineato come la creazione di una Superleaga sarebbe "molto dannosa per il calcio", aggiungendo di sostenere le autorità calcistiche nelle loro prossime azioni.

 

 

Cresce dunque il fronte dei contrari alla Superlega: Uefe, federazioni e leghe non sono sole, i governi delle nazioni che hanno i club tra i fondatori del nuovo format sono compatti e contrari. Nel pomeriggio durissimo intervento del presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin dopo la riunione del Comitato Esecutivo dell'Uefa: "Mai visto una persona che potesse mentire così di continuo. Ho parlato con lui sabato, mi ha detto che erano solo voci. Non parlerò molto di Andrea Agnelli, la più grande delusione di tutte. L’idea della Superleaga è nata prima del Covid. Questo è estremamente narcisistico, non ha niente a che fare con pandemie o altro. Abbiamo parlato con Agnelli e Perez e ci chiedevano sempre più tempo", recrimina Ceferin. Che poi ha ribadito: "I calciatori che parteciperanno alla Superlega non giocheranno né il Mondiale né in Europa. Non potranno rappresentare le squadre nazionali. La Uefa e il mondo del calcio sono uniti contro questa proposta orribile portata avanti da pochi club europei che seguono soltanto l’idea dell’avidità. Il mondo del calcio e unito e tutti lo sono contro questo progetto senza senso", ha aggiunto.