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Thierry Breton, il commissario europeo al mercato interno che scrive di fantascienza

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Il commissario europeo al mercato interno, Thierry Breton, verrà intervistato stasera da Fabio Fazio nel corso della trasmissione Che tempo che fa in onda su Rai3 in prima serata. 
Breton è stato amministratore delegato della compagnia di servizi IT Atos, di cui ha raddoppiato in dieci anni la cifra d’affari, quando una chiamata dall’Eliseo ha cambiato per l’ennesima volta, la sua carriera.

 


Nell’ottobre 2019, il presidente Emmanuel Macron, lo ha scelto come candidato francese “di ripiego” per la nuova Commissione guidata da Ursula von der Leyen, dopo che l’europeissima Sylvie Goulard era stata bocciata dal Parlamento europeo nell’audizione decisiva per ratificare la sua nomina, come rivela un articolo de linkiesta.it

Il ceo Breton si sarebbe quindi ritrovato a Bruxelles, a capo di uno dei portafogli più ampi a seno della Commissione: mercato interno, digitale, e industria della difesa. Di digitale, politica e tecnologia, il 64enne ha molta esperienza. Negli anni ’80, partecipò alla creazione della mini-Silicon Valley francese “Futuroscope,” mentre nel 1997 fu nominato a capo di Thomson Multimedia, ricollocata sotto la sua guida nel settore multimediale.
Agli inizi del nuovo millennio, fu ancora lui a risanare la Telecom francese – allora sull’orlo della bancarotta a causa della bolla speculativa di Internet – e a traghettarla verso il futuro puntando sul mercato dell’Adsl e della telefonia mobile. Un miracolo che gli è valso il titolo di turnaround whiz (mago di inversione di tendenza)da parte del Wall Street Journal.

 


Dal 2005 al 2007 ha accettato di diventare ministro dell’Economia, negli ultimi due anni da presidente della Repubblica di Jacques Chirac, suo riferimento politico.

Personaggio pragmatico, la fantasia la mette solo nei romanzi di fantascienza. Come il best-seller “Softwar – La guerre douce” che scrisse a soli 29 anni nel 1984. Un thrilles su un virus informatico usato come arma di spionaggio della guerra fredda. Quasi un’anticipazione dell’attuale cyber war tra grandi potenze.

Durante la crisi sanitaria fu proprio Breton ad autorizzare i dispositivi sanitari verso l’Italia. Tramite la sua astuzia politica il ministro Francese è riuscito ad utilizzare il palcoscenico di YouTube e il colloquio con Mark Zuckerberg per riuscire a contrastare il colosso del Big Tech.