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Umbria, pranzo davanti casa Draghi. Vissani: "Cucinerò una zuppa di lenticchie e zafferano"

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Gianfranco Vissani cucinerà una zuppa di lenticchie con lo zafferano per il premier Mario Draghi. Il celebre chef parteciperà questa mattina, domenica 18 aprile, al sit-in di protesta dei produttori e dei cuochi umbri davanti alla villa del presidente del Consiglio. L'appuntamento è alle 11.30.

"Certo che andrò, lo avevo detto. Cucineremo lì per lui, andiamo e vediamo che succede. Io mi sono portato qualche cosa, potrei fare lo qualcosina con lo zafferano, visto che Città della Pieve è famosa anche per questo. Forse una zuppa di lenticchie". Queste le dichiarazioni  rilasciate all’Adnkronos lo chef Gianfranco Vissani, che sarà presente  al sit-in di protesta di alcuni imprenditori del settore enogastronomico. Il massimo sarebbe un incontro con Mario Draghi. Ma per ora Vissani e gli altri promotori dell'iniziativa pacifica penseranno solo a cucinare "Se penso che riusciremo a farci ricevere dal Premier? Non lo so - dice Vissani- ma la questura ha dato l’ok. Io vado...".

Vissani ha deciso di esserci per far sentire la voce del settore in crisi per le chiusure forzate imposte dall'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid. "Protestiamo - ha argomentato - per farci ascoltare, Per chiedere indietro la nostra vita". "Mi sembra il deserto del Sahara - prosegue lo chef che proprio in Umbria, a Baschi, ha la sua Casa  Vissani - e dopo 13 mesi ci devono dare delle risposte e aiuti veri. La vita è una sola e il governo deve riaccendere una fiamma che si sta ormai spegnendo". "La vita se ne va, non soltanto nella ristorazione, ma più in generale nei rapporti umani", aveva concluso per poi raccontare: "Deve tornare la fiducia e la sicurezza. Pensi che un mio amico - racconta - ha conosciuto una ragazza ma ha deciso di non andarci a letto per paura del Covid. Dopo di che lei lo ha lasciato. Ma le sembra mai possibile?"