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Giorgia Meloni contro Roberto Speranza: "Simbolo del fallimento, 50 mila firme alla petizione popolare per le dimissioni"

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Giorgia Meloni non usa mezzi termini per definire il ministro della salute, Roberto Speranza, e per annunciare di aver raccolto già 50 mila firme nella petizione popolare per chiederne le dimissioni.

 

"Siccome Roberto Speranza è il simbolo di questo fallimento, penso che non sia adatto per fare il ministro della Salute in una situazione come questa in Italia. Ed è la ragione per la quale Fratelli d’Italia ha presentato una mozione di sfiducia in Parlamento nei confronti di Roberto Speranza, perchè in un sistema democratico se non fai bene il tuo lavoro si deve porre il problema che non stai facendo bene il tuo lavoro e il Parlamento decide se quel ministro lo vuole tenere o non lo vuole tenere, perchè questi sono gli strumenti di cui dispone l’opposizione", ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, durante una diretta Facebook. "Grandissima levata di scudi, si è mossa tutta l’intellighentia, hanno fatto una petizione per difendere Roberto Speranza che è stata firmata da Travaglio, dall’Anpi, da Guccini, da Scanzi, da Gad Lerner e chi più ne ha più ne metta. Bello, non cambio idea, anzi abbiamo rilanciato con una petizione popolare sfiduciamosperanza.it, per sapere cosa pensa la gente normale di Roberto Speranza, non l’intellighentia. Sapete quante firme ha raccolto in meno di 24 ore? 50mila, di persone normali, che non sono visibili come Gad Lerner e Francesco Guccini, ma che magari hanno subito sulla loro pelle i provvedimenti di Roberto Speranza", ha concluso la presidente di FdI.

 

Poi un nuovo attacco al governo sul tema delle riaperture: "Perchè stiamo impedendo alla gente di fare sport mettendo in ginocchio un settore che questo governo deve detestare? Ci sono dei settori su cui questo governo ha deciso di accanirsi. Perchè era la cosa più facile da fare? Perchè la sinistra storicamente ce l’ha con alcuni settori, in particolare di piccola e media impresa legati al commercio? Del resto avete visto i commenti che fanno, ’tanto sono tutti evasori, chi se ne frega se chiudonò, è questa mentalità che porta a fare delle scelte così prive di senso", ha detto.