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Covid, "Mercato parallelo dei vaccini, dosi come arma". Il sospetto di Zaia

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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, è stato ospite a ’Dritto e Rovescio', su Rete4. La campagna vaccinazione fra i temi toccati dalla trasmissione di prima serata Mediaset di giovedì 15 aprile e il governatore, in maniera piuttosto diretta come suo costume, ha lanciato sospetti. Argomentandoli. Prima però uno stoccata.

 

 

"Stiamo gestendo i ricoveri, vedo un’estate nella normalità, basta cassandre in tv con la speranza di qualcuno che qualcosa vada storto altrimenti scompaiono dalla tv", ha affermato Zaia. Quindi eccoci ai vaccini. Tema caldissimo.

"C’è un mercato parallelo sui vaccini, inutile negare l’evidenza. La Gran Bretagna ha vaccinato gran parte della popolazione, anche Israele e Usa. La vaccinazione ora è un’arma, è la nostra industria bellica. Basta avere la produzione vaccini e sistemi cose. Dobbiamo prendere vaccini, l’Europa con questa gestione ci ha trascinati negli abissi", ha affermato il presidente della Regione Veneto Luca  Zaia in trasmissione.

 

 

 

Sulle riaperture ha affermato che "Dobbiamo ripartire, la prima industria del Veneto è il turismo, con 72 milioni di presenze, con il 68% che sono stranieri. Con il covid abbiamo avuto oltre il 55% di presenze in meno. Venezia è vuota e deve ripartire per prima, un segnale per l’Italia e per il mondo", ha insistito il governatore del Veneto.

 In un altro frangente del programma, interpellato dal conduttore Del Debbio, Zaia ha detto che "La salute viene prima di tutto, ma dopo 14 mesi di covid il mondo è cambiato, abbiamo raddoppiato le terapie intensive, i protocolli di cura, gli anticorpi monoclonali. Ora bisogna pensare ripartire e dare una risposta agli imprenditori. C’è depressione sociale, sono aumentati i suicidi". Il segnale è quello di pensare a riaprire in sicurezza a guardare ad un'altra fase, una nuova fase, secondo Zaia.